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RIFIUTI ORVIETO: “DAL COORDINAMENTO ORVIETANO RIFIUTI ZERO, ARRIVA UN MONITO A RIFLETTERE GLOBALMENTE SULL'INTERO PIANO REGIONALE – DE SIO (PDL) SULL'AUDIZIONE IN SECONDA COMMISSIONE

In sintesi

A proposito della audizione in seconda Commissione del Coordinamento Orvietano Rifiuti zero, ascoltato oggi il consigliere regionale del Pdl Alfredo De Sio ritiene che le considerazioni emerse di fatto non siano relative solo alla apertura del terzo calanco in località Le Crete di Orvieto, ma sollecitino una riflessione globale sull'intero piano regionale dei rifiuti.

 
(Acs) Perugia 6 dicembre 2010 – L’audizione con i rappresentanti del “Coordinamento Orvietano rifiuti Zero”, da parte della II Commissione del Consiglio regionale, ha aperto di fatto una riflessione globale sulla adeguatezza del Piano regionale dei rifiuti che rischia di essere superato ancor prima della sua completa applicazione.

Così commenta il consigliere regionale del Pdl Alfredo De Sio, che “ha ascoltato con attenzione le contrarietà espresse dai rappresentanti del comitato in ordine alla possibile apertura del terzo calanco nella discarica delle Crete di Orvieto”.

Emerge oramai con sempre maggior frequenza – aggiunge De Sio - l’esigenza di avere un quadro reale delle varie situazioni nel territorio regionale al fine di evitare che i Piani d’ambito superino nei fatti le previsioni stesse della programmazione regionale .

Prioritario è fare chiarezza sull'effettiva capacità della discarica delle Crete. Il piano regionale dei rifiuti approvato nella scorsa legislatura – spiega De Sio - riportava dati, relativi alla capacità residua della discarica, completamente diversi da quelli che oggi ci vengono presentati come pre-emergenziali. Addentrarsi in discussioni sulla base di dati presunti non può essere per nessuno una base di partenza responsabile per qualsiasi valutazione in merito .

Il problema dell’Umbria nel suo insieme e della possibile permeabilità dei diversi ambiti deve essere affrontato al più presto, al fine di applicare un Piano regionale che sia effettivamente ed efficacemente sostenibile.

La realtà oggettiva in ogni ambito territoriale – conclude De Sio - ci presenta invece una raccolta differenziata che ancora non appare adeguatamente strutturata e soprattutto l’assenza di idee chiare e definitive rispetto a tutte le fasi di chiusura del ciclo, sia nei tempi che nei modi, con la conseguenza che il sistema delle istituzioni preposte, produce atteggiamenti schizofrenici per il raggiungimento degli obiettivi ambiziosi che la legge prevede in questo campo”. Red/gc



 


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