Regione Umbria - Assemblea legislativa


CONSIGLIO REGIONALE: APPROVATO A MAGGIORANZA L'ESERCIZIO PROVVISORIO 2011 CHE AUTORIZZA SPESE IN DODICESIMI FINO AL 31 MARZO - LE RELAZIONI DI DOTTORINI E LIGNANI MARCHESANI

In sintesi

Con 19 voti a favore ed 11 contrari, l'Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato la legge di autorizzazione all'esercizio provvisorio del Bilancio regionale di previsione per il 2011 che consente per tre mesi, fino al 31 marzo, la gestione per dodicesimi delle spese, nei limiti dell'anno precedente. Il disegno di legge è stato illustrato in aula da due distinti relatori, per la maggioranza Oliviero Dottorini e per le opposizioni, Andrea Lignani Marchesani.

(Acs) Perugia 30 novembre 2010 – Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza con 19 voti favorevoli e 11 contrari la legge di autorizzazione all'esercizio provvisorio del Bilancio regionale di previsione per il 2011 che consente per tre mesi, fino al 31 marzo la gestione per dodicesimi delle spese, nei limiti dell'anno precedente.

Un atto “dovuto” che garantisce continuità, ha spiegato per la maggioranza il presidente della prima Commissione Oliviero Dottorini; ma che per i consiglieri di opposizione sta diventando una prassi destinata a ripetersi sistematicamente, da quindici anni.


 

Spiegando le motivazioni del ricorso all'esercizio provvisorio già approvato in prima Commissione, il relatore di maggioranza lo stesso Oliviero Dottorini ha detto: “Il disegno di legge è finalizzato a garantire la continuità della gestione amministrativa e contabile, nel caso in cui al 1 gennaio 2011 non sia stata presentata la proposta di legge relativa al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011. Tale atto pertanto deve essere approvato entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello a cui si riferisce il bilancio.


 

L’autorizzazione all’esercizio provvisorio, da approvare entro il 31 dicembre, fa riferimento agli stanziamenti dell’ultimo bilancio approvato o di quelli recati dalla nuova legge di bilancio, sottoposti a vincoli o limitazioni, ed è valida per un periodo non superiore a tre mesi, cioè fino al 31 marzo dell’anno 2011. In questo periodo è consentita la gestione delle entrate e delle spese, limitando l’impegno e il pagamento delle spese non obbligatorie ad un dodicesimo degli stanziamenti di riferimento per ogni mese di esercizio provvisorio, fatta eccezione per i casi per i quali non sono previste limitazioni di sorta. Tali casi riguardano la gestione delle spese obbligatorie non suscettibili di frazionamenti in dodicesimi, la gestione delle spese correlate ad entrate con vincolo di destinazione, comprese quelle non utilizzate in precedenti esercizi e che saranno reiscritte con la medesima legge di bilancio alla competenza dell’anno 2011 per le stesse finalità e il pagamento dei residui passivi.


 

Il voto contrario del Pdl è stato motivato dal relatore di minoranza, Andrea Lignani  Marchesani che ha detto: “Comprendiamo le difficoltà di approvare provvedimenti come il Dap legato alla legge finanziaria nazionale, ma ogni anno accumuliamo ritardi nell'approvazione del bilancio. Forse dobbiamo cambiare la nostra legge e non sarà semplice. Sta di fatto che non possiamo continuare in questa prassi che negli ultimi quindici anni ha visto ricorrere sistematicamente all'esercizio provvisorio. GC/gc


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