RIFIUTI: “FORME DI INCENTIVO E OBBLIGHI RESTRITTIVI, A BENEFICIO DELLE REGIONI CHE ACCOGLIERANNO MATERIALE DALLA CAMPANIA” – PER BRUTTI (IDV) “AL PATTUME BIOLOGICO SI STA AGGIUNGENDO QUELLO IDEOLOGICO”
(Acs) Perugia, 26 novembre 2010 - “Al pattume biologico si sta aggiungendo quello ideologico”. Paolo Brutti, consigliere regionale dell'Italia dei Valori, interviene nel dibattito sui rifiuti campani destinati alle regioni.
“Tra i grotteschi strilli dell'opposizione – dice Brutti -, che si ribella alla supplica dello stesso Berlusconi, incapace di smaltire i cumuli di immondizia, e le titubanze della maggioranza, sarebbe bene cogliere l'occasione per fare un deciso passo in avanti verso la raccolta differenziata spinta”.
L’esponente dell’Idv sottolinea che il problema campano “esiste e va risolto, redistribuirlo a livello nazionale ne attutisce l'impatto: il sì delle Regioni ad accogliere una parte dei rifiuti campani va accompagnato, obbligatoriamente, ad incentivi governativi per la raccolta differenziata spinta, in altre parole a quelle formule come il porta a porta o la decimazione degli imballaggi che facciano fare un generale passo in avanti non solo all'Umbria ma a tutto il Paese. Anche in qualità di responsabile nazionale Idv dell'Ambiente e del Territorio - prosegue Brutti - intendo porre all'attenzione dei gruppi parlamentari forme di incentivo, accompagnate ad obblighi restrittivi, a beneficio delle Regioni che accoglieranno la loro percentuale di rifiuti campani. Invece di intestardirsi in liti ideologiche che finiranno con figli e figliastri e accordi sottobanco, rendiamo pulito almeno questo patto di solidarietà tra le regioni italiane”. RED/tb