Regione Umbria - Assemblea legislativa


RIFIUTI: “BELLADANZA NON PUÒ ESSERE LA PATTUMIERA D’ITALIA” – LIGNANI MARCHESANI (PDL): “I NODI VENGONO AL PETTINE”

In sintesi

Il consigliere regionale del Pdl Andrea Lignani Marchesani interviene sull’ipotesi di conferire in Umbria rifiuti provenienti da altre regioni e, in riferimento alla discarica di Belladanza, sottolinea come “l’ampliamento di volumetria e la proroga dell’esistenza stessa della discarica tifernate” non siano “il risultato di una emergenza temporanea – afferma Lignani - ma di una precisa strategia del governo regionale, che ha promosso Belladanza al rango, si fa per dire, di discarica strategica regionale, ivi compreso i rifiuti speciali. Ma potrebbe diventare il punto più critico – secondo il consigliere del Pdl -, con una popolazione presa in giro ed esasperata da anni di vane promesse”.

(Acs) Perugia, 25 novembre 2010 – “Il compromesso politico, composto da delicati equilibri e frutto di un mix di ecologismo e logiche di mercato, che ha caratterizzato il Piano dei Rifiuti regionale sta facendo emergere contraddizioni che potrebbero esplodere a breve nei territori. Nel contesto regionale, la discarica di Belladanza potrebbe diventare il punto più critico, con una popolazione presa in giro ed esasperata da anni di vane promesse”. E’ l’opinione del consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl) sull’ipotesi di conferire in Umbria rifiuti provenienti dalla Campania.

“L’ampliamento di volumetria e la proroga dell’esistenza stessa della discarica tifernate, è bene sottolinearlo una volta per tutte, non è il risultato di una emergenza temporanea – afferma Lignani - ma di una precisa strategia del governo regionale, che ha promosso Belladanza al rango, si fa per dire, di discarica strategica regionale, ivi compreso i rifiuti speciali. E questo, nonostante le rassicurazioni e le promesse in pubblica assemblea (siamo nel 2007) degli allora sindaco tifernate ed assessore regionale all’ambiente”.

“Non si vuole in questa sede evocare paure o rifiutare solidarietà a situazioni emergenziali di altre regioni – prosegue - ma è evidente come la drammaticità della contingenza faccia riaffiorare tensioni e risottolinei come siano sempre gli stessi territori a pagare per tutti”.

“La Giunta regionale – secondo Lignani - deve quanto prima definire con precisione le impiantistiche di ogni Ambito e i luoghi in cui queste dovrebbero sorgere, non trincerandosi dietro a ipocrisie o false promesse. Ad oggi l’Ato 1 dell’Alta Umbria, nel quadro regionale della politica dei rifiuti, ha solo oneri e nessun impianto strategico fonte di reddito. Così come si deve prevedere solidarietà e riequilibrio solidale tra le regioni, lo stesso deve valere all’interno dell’Umbria stessa. Al contempo, per evitare il perpetuarsi di prese in giro, si deve rimarcare che, nonostante la propaganda sulla raccolta differenziata ed il progresso tecnologico, difficilmente per i prossimi decenni si potrà fare a meno delle discariche. Conseguentemente, la Giunta regionale ha il dovere di fissare improrogabilmente i tempi di chiusura delle discariche di Pietramelina e di Belladanza, territori da troppo tempo sfruttati, in considerazione di una vera solidarietà tra comprensori e – conclude - prevedendo altri siti dove trattare i rifiuti, siano essi di provenienza umbra che extra-regionale”. RED/pg

 


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