VIOLENZA CONTRO LE DONNE: UNA PROPOSTA DI LEGGE DI STUFARA E GORACCI (PRC) IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE
Il gruppo consiliare di Rifondazione comunista – Federazione della sinistra a Palazzo Cesaroni ha presentato la proposta di legge “Norme in materia di prevenzione e contrasto della violenza di genere e misure di sostegno delle donne e dei e delle minori vittime di violenza”. Previsti interventi di per consentire, alle donne che subiscono minacce o violenze, “di recuperare e rafforzare la propria autonomia, materiale e psicologica, la propria integrità fisica e dignità nel rispetto della personale riservatezza”.
(Acs) Perugia, 24 novembre 2010 – In occasione della Giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne (25 novembre 2010), Damiano Stufara e Orfeo Goracci (Rifondazione comunista per la Federazione della Sinistra) presentano la proposta di legge “Norme in materia di prevenzione e contrasto della violenza di genere e misure di sostegno delle donne e dei minori vittime di violenza”. Il provvedimento si pone l'obiettivo di “assicurare alle donne che subiscono minacce o atti di violenza il diritto ad un sostegno per consentire loro di recuperare e rafforzare la propria autonomia, materiale e psicologica, la propria integrità fisica e dignità nel rispetto della personale riservatezza. Di tutelare le donne, sole o con minori, indipendentemente dal loro stato civile o dalla loro cittadinanza, che vivono in situazioni di disagio o difficoltà, che subiscono violenza o minaccia di violenza, in tutte le sue forme, fuori o dentro il contesto familiare.
Sono previsti inoltre interventi di prevenzione nonché percorsi di elaborazione culturale, di informazione e sensibilizzazione sul fenomeno della violenza di genere ed educazione al rispetto delle differenze”. Il testo punta infine a “riconoscere e valorizzare i percorsi di elaborazione culturale e le pratiche di accoglienza autonome e autogestite dalle donne basate sulle relazioni tra donne, nonché le esperienze e le competenze espresse dal Centro pari opportunità della Regione Umbria”. Per il perseguimento delle finalità delle legge è previsto che la Regione promuova “la costituzione di una rete di relazioni e di collaborazioni stabili (Rete contro la violenza) tra i Comuni, le Province, le Aziende ospedaliere, le Usl, l’Ufficio scolastico regionale, le forze dell’ordine, le Prefetture, la magistratura, il Centro pari opportunità e i servizi antiviolenza presenti sul territorio”.
La Rete avrà il compito di formulare progetti personalizzati che offrano alla vittima ed ai suoi familiari un percorso di uscita dalla violenza, compreso il reinserimento sociale, lavorativo, abitativo. La Regione dovrà promuovere la costituzione di nuovi Centri Antiviolenza, avvalendosi della collaborazione del Centro pari opportunità e dei soggetti del terzo settore che hanno tra le proprie finalità la prevenzione e l'assistenza delle donne vittime di violenze e che dimostrino di disporre di personale adeguatamente formato sul tema della violenza sulle donne in una prospettiva di genere.
La proposta di legge del Prc auspica infine l'istituzione, presso la Regione Umbria, del Forum permanente contro la violenza di genere: “sede di dialogo e confronto fra le istituzioni e la società in materia di prevenzione e contrasto alle molestie e alla violenza di genere”. MP/mp