ASSESTAMENTO DI BILANCIO (2): APPROVATO IL DISEGNO DI LEGGE DELLA GIUNTA – VOTO CONTRARIO DI PDL, LEGA, UDC E FLI
L'Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato a maggioranza (19 sì, 10 no da Pdl, Lega, Udc e Fli) il disegno di legge della Giunta regionale sull'assestamento di bilancio per l'esercizio finanziario 2010. L'atto propone economie e risparmi per 11,6 milioni di euro da utilizzare per finanziare vari settori, tra cui diritto allo studio, comunità montane e trasporti. Bocciati gli emendamenti di Pdl e Lega.
(Acs) Perugia, 23 novembre 2010 – Il Consiglio regionale ha approvato oggi, 19 sì e 10 no, il disegno di legge della Giunta regionale sull'assestamento di bilancio per l'esercizio finanziario 2010. Al testo sono state apportate modifiche in seguito all'approvazione di emendamenti presentati: dall'assessore Stefano Vinti (norme transitorie per il passaggio da 2 Aziende territoriali di edilizia residenziale all'Ater unica regionale), dal capogruppo Renato Locchi per i gruppi di Pd, Prc, Pdci, Socialisti (sostegno alle cooperative agricole – votato anche dall'Idv), dall'assessore Franco Tomassoni (fondi per Bollettino regionale, riviste specializzate, nuovo sito internet, festeggiamenti Unità d'Italia, Accademia di Belle arti di Perugia).
Ritirato l'emendamento dei consiglieri Pd Barberini, Chiacchieroni e Smacchi sui fondi per gli oratori, dopo le assicurazioni della presidente Marini sul rifinanziamento della apposita legge nella stessa entità del 2009.
Bocciati gli emendamenti firmati dai consiglieri di Pdl e Lega, che proponevano interventi per artigianato artistico (50 mila euro), biblioteche e archivi storici (50 mila), Oratori (100 mila euro – al momento del voto si sono registrate 4 astensioni nella maggioranza), Accademia delle Belle Arti di Perugia (50 mila), sport (50 mila euro) e fondo per le progettazioni preliminari delle opere pubbliche dei Comuni (importante per ottenere finanziamenti da Regione, Stato e Ue, 114 mila euro). A questo proposito la presidente della Giunta, Catiuscia Marini, è intervenuta per spiegare che “i capitoli di bilancio della presidenza a cui il Pdl fa riferimento non riguardano la convegnistica. Quei fondi vanno a cofinanziare le iniziative culturali dei Comuni dell'Umbria. I fondi per la rappresentanza sono stati tutti dirottati verso le attività culturali e la tutela del patrimonio storico e artistico”.
Prima del voto sono intervenuti: SANDRA MONACELLI (capogruppo UDC): “L’assestamento di bilancio non può essere liquidato come una mera rideterminazione di dati in conseguenza dei tagli operati dal governo. E’ una manovra che assomiglia a un’‘insalata russa con la maionese impazzita’: c’è di tutto ma non è impostata con convinzione sulle famiglie e sulle imprese, nonostante la congiuntura di crisi lo suggerisca. Inoltre non sono stati chiusi enti inutili e costosi. Non contempla l’inagibilità di tanti edifici scolastici, mentre siamo sempre pronti ad indignarci quando succedono le tragedie ma, al momento di decidere, non lo facciamo. Poi ci sono tutti quei malati che non si sentono rappresentati dagli ospiti della trasmissione di Fazio e Saviano che invocano la ‘dolce morte’: sono i non autosufficienti che reclamano il loro diritto alla vita ed i loro familiari che, a volte, sono costretti a lasciare il lavoro per assistere i propri cari. Non chiedono pietà, ma dignità. Invece il fondo per la non autosufficienza risulta finanziato con 4 milioni di euro ma non è impegnato. Cosa aspettiamo? Vedo che non sono previsti, nei tre anni a venire, ulteriori stanziamenti da parte del Governo, ma auspico che l’Esecutivo dell’Umbria non subisca le misure del ministro Tremonti e salvaguardi i bisogni dei disabili e delle loro famiglie”. FRANCO TOMASSONI (assessore alla programmazione finanziaria): “Stiamo discutendo dell’assestamento di bilancio, cioè degli aumenti di spesa e delle maggiori entrate relative all’anno 2010. La programmazione regionale dei vari livelli avverrà attraverso il Dap e il Bilancio preventivo. In merito all’assestamento di bilancio siamo soddisfatti di presentare una manovra che qualifica l’azione economico-finanziaria dell’Umbria. L’invarianza fiscale dura da tempo, non sono stati aumentati i ticket sanitari mettendo le mani nelle tasche dei contribuenti e i servizi sono di buona qualità. Non a caso l’Umbria è stata scelta dal Governo per l’individuazione dei costi standard nella sanità ed è fra le poche Regioni con i conti a posto in questo settore. Siamo riusciti con una oculata gestione ad effettuare risparmi sulle spese di gestione e a contenere le spese per le consulenze, quelle di rappresentanza, quelle degli assessorati, arrivando a 3 milioni di risparmi. Due sono stati recuperati con il prelievo fiscale sul bollo auto. Sottolineo il risparmio di 3 milioni sulla mancata stipula dei mutui che dovevano essere stipulati per il pareggio di bilancio degli anni precedenti e sono stati dilazionati nel tempo, cosa possibile grazie alla buona situazione di cassa di questa regione, che ha i conti a posto e paga regolarmente i propri fornitori. Inoltre, alle economie realizzate nella totale invarianza fiscale, si aggiunge il fatto di avere esaudito esigenze su argomenti molto sentiti dai cittadini, come il diritto allo studio: ricordo che siamo l’unica regione che ha coperto il 100 per cento dell’assegno per gli studenti dell’Adisu, con lo Stato che copre solo il 45 per cento e ha messo in crisi tutte le altre regioni. Riusciamo a finanziare anche le Comunità montane, che dal 2010 non dispongono più dei trasferimenti che assicuravano le spese di funzionamento e non sarebbero state in grado di approvare i loro bilanci, che ammontano in tutto a 4 milioni di euro. Ricordo anche che con questa manovra soddisfiamo anche le esigenze di istituzioni storiche come l’Accademia Belle Arti, che non sarebbe sopravvissuta senza l’intervento diretto della Regione. Anche la non autosufficienza è stata ritenuta una politica essenziale: per il 2010 la copertura è assicurata mentre dal 2011, ove si prevede l’intera cancellazione del Fondo relativo, l’Umbria rispetterà le esigenze nonostante i tagli e le difficoltà. Infine, per quanto riguarda le nostre scuole, grazie all’impegno della Regione Umbria esse sono nella quasi totalità dei casi tutte a norma di sicurezza. In conclusione è una manovra che ha cercato di cogliere quali difficoltà potevano essere coperte e sono apparse alla Giunta importanti da un punto di vista politico, oltre che condizionate da una situazione che ne avrebbe compromesso la loro esistenza. La manovra più reale possibile, fatta con risorse proprie, derivanti da ottimizzazioni ed economie”.
SCHEDA: L'ASSESTAMENTO DI BILANCIO Sostanzialmente la manovra di assestamento 2010 è pari a 11.605.706 euro, risorse provenienti da economie di spesa, da riorientamento, rimodulazioni e ricollocazioni di stanziamenti, in particolare: 3.000.000 (mutui passivi), 1.557.100 (fondo di riserva), 2.000.000 (maggiori entrate), 62.400 (economie provveditorato), 1.700.000 (economie sistema cooperativo), 3.000.000 (economie personale), 286.206 (economie altri settori). Gli interventi finanziati in sede di assestamento riguardano in particolare i seguenti settori: 285.000 euro nel settore attività culturali – sport - spettacolo, biblioteche, musei e Accademia delle Belle Arti (+ 100 mila euro); 4.528.706 euro nel settore agricoltura, foreste e ambiente, per interventi relativi alla repressione di incendi boschivi, per rimborso dei danni arrecati dalla fauna selvatica, per fiere e manifestazioni per cofinanziamento progetti interregionali, per l’azienda vivaistica regionale, per le aree naturali protette, per concorso al pagamento rate mutui cooperative agricole e riforma comunità montane (2.674.000 euro); 4.519.000 euro nel settore sviluppo economico attività produttive–istruzione turismo, per interventi riguardanti l'artigianato artistico, borse di studio concesse dall'Agenzia regionale per il diritto allo studio (3.500.000 euro con cui la Regione Umbria riesce a coprire tutte le borse di studio anche in assenza delle risorse nazionali per garantire il 100 per cento per cento delle domande), interventi a favore del turismo (potenziamento dell'aeroporto di S.Egidio), incremento del fondo programmi Sviluppumbria; 439.000 per progetti che occupino i nuovi precari della scuola; 1.200.000 euro finalizzati al settore del trasporto pubblico locale; 492.000 euro per esigenze di equilibrio strutturale di bilancio, 192.000 per manutenzione immobili, 288.000 per il saldo per elezioni amministrative regionali; 101.000 euro per sistemi informativi Open source; 76 mila euro per lo sviluppo del Piano telematico regionale. Prevista infine la concessione di contributi per l'ammodernamento e gli interventi per la sicurezza degli impianti a fune: la modifica normativa consentirà di utilizzare dei fondi messi a disposizione dallo Stato e che al momento non potevano essere impiegati. Potranno usufruirne, dopo la stesura di un apposito bando che stabilirà parametri e requisiti, tutti gli impianti a fune, sia sportivi che per la mobilità alternativa. MP/PG/mp/pg