SOCIALE: “IL TAGLIO DEI TRE QUARTI DELLA SOMMA DESTINATA ALLE ASSOCIAZIONI DECRETA LA MORTE DEL VOLONTARIATO” - GORACCI (PRC-FED.SIN.) PUNTA IL DITO SUL GOVERNO
Il consigliere regionale di Rifondazione comunista, Orfeo Goracci, interviene criticamente sui tagli operati da “governo e maggioranza” nella “finanziaria” 2011 ai fondi del 5 per mille per le associazioni di volontariato. Goracci spiega che anche per l’Umbria “la scelta del governo” si ripercuoterà “in maniera pesantissima”.
(Acs) Perugia, 20 novembre 2010- “Siamo stati tanti noi cittadini che con la denuncia dei redditi avevamo deciso di destinare il 5x1000 ad associazioni di volontariato, ovviamente ‘riconosciute’ con statuti, finalità ed iscritte agli appositi albi. Ora, la scelta scellerata del governo ha portato a tagliare nella ‘Finanziaria’ le somme da erogare alle associazioni di volontariato facendole scendere da 400 a 100 milioni di euro. Questa scelta decreta di fatto la morte del volontariato”. Così il consigliere regionale di Rifondazione comunista, Orfeo Goracci, che stigmatizza “la gravità della scelta che governo e maggioranza hanno fatto con l’approvazione della ‘Finanziaria’”.
Goracci spiega che la sua “fortissima critica” viene espressa “proprio nella giornata – spiega - in cui partecipo nella mia città (Gubbio), alla bella, profonda e coinvolgente iniziativa del 3° incontro regionale de ‘Le Parole Ritrovate’ in cui si affrontano le problematiche del disagio psichico che, oltre al ruolo di medici e specialisti, vede la grande ricchezza della partecipazione di tanta gente, gruppi, associazioni che sono attive in questo campo con lo spirito di condividere, conoscere, solidarizzare, aprirsi”.
“Da un governo iperliberista e poco attento ai temi del sociale ed ai soggetti più deboli – spiega Goracci - non ci aspettavamo certo la luna, ma almeno di mantenere e non togliere i tre quarti di quel poco che c’è a sostegno di milioni di italiani che si impegnano nel volontariato. Si ha un bel dire di sussidiarietà! A nessuno, nemmeno a questo governo – aggiunge -, può sfuggire il ruolo che hanno in un paese come l’Italia le associazioni del volontariato che si muovono nel dare risposte nel campo della protezione civile e ambientale, della cultura e ancor di più su questioni riguardanti il sociale la disponibilità e l’aiuto nei confronti dei soggetti più deboli e bisognosi”.
Il consigliere Goracci spiega, infine, che questa scelta “si ripercuoterà in maniera pesantissima anche nella regione Umbria che, storicamente, ha nel mondo del volontariato dei riferimenti che possono essere considerati dei veri e propri fiori all’occhiello. Se non vi sarà immediatamente il recupero delle disponibilità, almeno del passato – conclude -, rischieremo la perdita di tanti servizi ed il venire meno delle condizioni per dare tante risposte al cittadino ed al territorio”. AS/