RIFIUTI: “MOLTI I PROBLEMI IRRISOLTI. DISCARICHE UMBRE AL LIMITE DELLA SATURAZIONE, RACCOLTA DIFFERENZIATA INSUFFICIENTE” – NOTA DI MONACELLI (UDC)
(Acs) Perugia, 18 novembre 2010 - “Quando la politica tentenna e preferisce pur di tirare a campare, allungare la palla al centro-campo dei problemi, può accadere di tutto, compreso il fatto che soggetti non deputati al governo delle scelte amministrative, possano candidarsi ad indicare soluzioni circa la necessità della chiusura del ciclo dei rifiuti mediante un nuovo impianto di termovalorizzazione”. Il capogruppo regionale dell’Udc, Sandra Monacelli interviene sulla polemica sorta in seguito alle dichiarazioni dell'amministratore delegato di Gesenu, e dice che la vicenda “merita comunque una valutazione sullo stato dell'arte, al di là degli aspetti formali o degli ammonimenti con richiesta all'arbitro di sventolare il cartellino rosso per presunto ‘fuori gioco’”.
“La raccolta differenziata – spiega l’esponente dell’Udc -, ferma in Umbria ad appena il 30 per cento, non sta dando gli attesi risultati, ed è dunque molto lontana dall'obiettivo prefissato per il 2012 ,del 65 per cento. Appare dunque evidente alla luce di tali dati che le ricadute possano farsi preoccupanti, per la crescita non sufficientemente controllata dei rifiuti conferiti nelle discariche umbre che sono ormai giunte ormai quasi tutte al limite del collasso”. Per la Monacelli vale la pena ricordare che “c'è uno stato di saturazione per il sito di Sant'Orsola, quello di Borgogiglione necessita di essere ampliato mentre la discarica di Pietramelina è previsto un utilizzo massimo di un anno e mezzo, pari a 150mila metri cubi residuali”. “Di fronte al timore per una situazione, quale quella dei rifiuti, che rischia di sfuggire di mano – conclude Monacelli -, non si può più continuare a far finta di niente, perché sono purtroppo molti i problemi irrisolti, trasformatisi in difficili emergenze nazionali, di cui oggi la storia di questo nostro Paese è purtroppo ricca di esempi”. Red/