AFFARI ISTITUZIONALI: AVVIATA L’ATTIVITA’ DELLA COMMISSIONE SPECIALE PER LE RIFORME STATUTARIE E REGOLAMENTARI – ALL’ORDINE DEL GIORNO IL PROGRAMMA OPERATIVO E DUE PROPOSTE DI LEGGE
Iniziata l’attività della Commissione speciale per le riforme statutarie e regolamentari, il cui compito è quello di predisporre gli atti, legislativi e regolamentari, necessari per l’attuazione dello Statuto della Regione Umbria e sue eventuali modifiche. Nella prima riunione operativa sono state avanzate due proposte di legge: una di Rifondazione comunista, con i consiglieri Goracci e Stufara, per introdurre nella Carta fondamentale della Regione Umbria il “principio dell’acqua come bene comune, per tutti, non suscettibile di mercificazione a vantaggio dei profitti di pochi e a scapito del diritto dei cittadini di accedere alle risorse idriche”. L’altra proposta di legge, annunciata da Sandra Monacelli dell’Udc, chiede di inserire nello Statuto gli elementi delle radici storiche e spirituali dell’Umbria e una più precisa puntualizzazione della famiglia quale elemento fondante della Carta regionale.
(Acs) Perugia, 16 novembre 2010 – Prima riunione operativa per la Commissione speciale per le riforme statutarie e regolamentari del Consiglio regionale, istituita per la predisposizione degli atti, legislativi e regolamentari, necessari per l’attuazione dello Statuto della Regione Umbria e sue eventuali modifiche.
Il presidente Andrea Smacchi (PD) ha proposto “una rilettura critica dello Statuto per verificare – ha detto - se esistono parti inattuate o criticità”, quindi di stilare successivamente “una bozza di programma di lavoro da sottoporre all’attenzione del Consiglio regionale”.
Fra i consiglieri regionali che compongono la Commissione (Raffaele Nevi, vicepresidente, Pdl, Massimo Buconi, Socialisti, Orfeo Goracci, Prc, Franco Zaffini, Fli, Paolo Brutti, Idv, Gianluca Cirignoni, Lega Nord e Sandra Monacelli, Udc), sono state avanzate due proposte di legge da iscrivere all’ordine del giorno dei lavori: quella dei consiglieri di Rifondazione (Goracci e Stufara), che prevede l’introduzione nella Carta fondamentale della Regione Umbria del “principio dell’acqua come bene comune, per tutti, non suscettibile di mercificazione a vantaggio dei profitti di pochi e a scapito del diritto dei cittadini di accedere alle risorse idriche”, una proposta che considera il servizio idrico “privo di rilevanza economica”, nel pieno rispetto della Costituzione e dell’autonomia che essa riconosce alle Regioni. L’altra proposta di legge l’ha invece annunciata Sandra Monacelli, portavoce dell’Udc, che chiede di inserire nello Statuto gli elementi delle radici storiche e spirituali dell’Umbria e una più precisa puntualizzazione della famiglia quale elemento fondante della Carta regionale. PG/