Regione Umbria - Assemblea legislativa


PIANO CASA: APPREZZAMENTO PER I CONTENUTI DI DUE PROPOSTE DI LEGGE PRESENTATE DAL GRUPPO PDL E DA CHIACCHIERONI (PD) SULLE MODIFICHE NORMATIVE ALLA LEGGE REGIONALE 13/2009 – AUDIZIONE IN II COMMISSIONE

In sintesi

Con un'audizione riservata a rappresentanti istituzionali, di categoria e degli ordini professionali, ha preso ieri il via, a Palazzo Cesaroni, in seconda Commissione, l'iter legislativo di due proposte di legge analoghe sulle modifiche normative da apportare alla legge regionale numero 13/2009 (Pianificazione e governo del territorio per il rilancio dell'economia attraverso la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente) meglio conosciuta come 'Piano casa', presentate dal Gruppo consiliare del PdL (primo firmatario Raffaele Nevi) e dal consigliere del PD, Gianfranco Chiaccheroni. Sostanziale la condivisione dei contenuti dei due atti legislativi. Negli interventi è stata ribadita la necessità di riaprire riforme urbanistico-edilizie per il settore agricolo e per l'edilizia urbana in generale. Bene le premialità previste, ma necessaria e non più rinviabile la massima semplificazione normativa. Presto in Commissione anche un ulteriore disegno di legge, sulla stessa materia, di iniziativa della Giunta regionale.

(Acs) Perugia, 16 novembre 2010 – L'auspicio è stato quello che, con la rivisitazione del Piano casa, si possano riaprire riforme urbanistico-edilizie per il settore agricolo e per l'edilizia urbana in generale. Bene le premialità previste in entrambe le iniziative legislative. Necessaria e non più rinviabile la semplificazione normativa.

E' stato sostanzialmente unanime l'apprezzamento e la condivisione per le due proposte di legge sulle modifiche normative da apportare alla legge regionale numero “13/2009” (Pianificazione e governo del territorio per il rilancio dell'economia attraverso la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente) meglio conosciuta come 'Piano casa', presentate dal Gruppo consiliare del PdL (primo firmatario Raffaele Nevi) e dal consigliere del PD, Gianfranco Chiaccheroni, che ieri hanno iniziato congiuntamente, in seconda Commissione, l'iter legislativo con una audizione alla quale hanno partecipato rappresentanti istituzionali, di categoria, di ordini professionali. Prima dell'avvio dei lavori, il presidente Chiacchieroni ha fatto sapere che anche l'Esecutivo regionale sta portando avanti un disegno di legge analogo che arriverà presto in Commissione dove verrà discusso insieme agli altri due di iniziativa consiliare.

Mario Giuseppe Paolucci (Coldiretti) ha evidenziato l'importanza di “favorire lo sviluppo e la competitività delle imprese agricole. Il Piano casa in vigore ha toccato soltanto marginalmente il nostro settore. Bene gli strumenti e gli interventi previsti in entrambe le proposte di legge, soprattutto le premialità edificatorie allargate anche alle zone agricole”.

Per Walter Trivellizzi (Cia) “Necessario rivedere complessivamente le normative edilizie soprattutto quelle relative all'enorme patrimonio rurale di cui l'Umbria dispone. Le agevolazioni previste vanno estese, oltre che per la realizzazione di edifici con finalità educative e didattiche, anche verso il turismo rurale che può rappresentare, sempre più, un valore aggiunto nell'economia regionale. Oggi sono attivi 1.100 agriturismi”.

Anche Alviero Palombi (Collegio geometri Perugia) ha rimarcato la soddisfazione generale verso le due proposte di legge, nei cui contenuti “non ci si è dimenticati delle zone rurali. La priorità – ha detto – resta quella di recuperare le volumetrie esistenti. Un valore di grande rilevanza è rappresentato dai casolari di campagna. E' necessario mantenere la specificità del territorio dando a tutti la possibilità di viverlo. Auspico una qualità urbanistica con meno paletti possibili”.

Alessandro Biagini (Comitato tecnico di identità cristiana), ha fatto un plauso alle due iniziative legislative perché, ha detto “favoriscono sostanzialmente le famiglie. Sarà importante che le istituzioni lavorino a stretto contatto con gli ordini professionali”.

Per Guido Perosino (Confapi Umbria), che ha annunciato la presentazione di un documento scritto, “Anche al Tavolo delle costruzioni istituito dalla Giunta regionale, al quale partecipiamo, abbiamo dichiarato la nostra contrarietà alla legge n. 13/2009 per la sua predisposizione. Bene la strategia di qualificazione e semplificazione prevista nelle due proposte in discussione. Oggi è necessario cavalcare l'economia dell'ambiente come grande ed importante opportunità per tutti”.

Stefano Virgili (Assessore urbanistica-Comune Deruta), dopo aver evidenziato la non funzionalItà del Piano casa approvato nello scorso anno dal Consiglio regionale, ha invitato la Commissione ad “alzare gli incentivi fino al 35 per cento di superficie utile calpestabile (limite già previsto nella proposta di legge del PdL). Se si vuole far ripartire l'economia legata all'edilizia è necessario dare maggiore respiro a chi vuole investire. Per le aree industriali, - ha aggiunto – va tolto il vincolo dei 20 mila metri quadrati”.

All'audizione è intervenuto anche il sindaco del Comune di Pietralunga, Mirco Cenci che ha auspicato “meno paletti restrittivi per gli interventi legati al 'Piano casa'. La domanda proviene soprattutto dalle aree rurali per le quali è necessario prestare particolare attenzione anche in virtù della loro salvaguardia. Un loro abbandono significa recare danno all'ambiente”.

Daniele Sarnari (Cna Umbria) ha fatto sapere che nel settore costruzioni in Umbria operano 12 mila imprese di cui 9 mila sono imprese artigiane. La crisi attuale – ha aggiunto – è forte e non se ne vede l'uscita. Nell'ultimo anno e mezzo sono stati persi oltre il 25 per cento degli addetti. Bene gli interventi previsti dalle due proposte di legge. Facciamo già parte del Tavolo regionale per le costruzioni. Sia tratta, anche in questo caso, di una importante iniziativa per la quale facciamo un plauso alla presidente Marini. Una delle priorità per permettere agli artigiani di investire, è quella di abbassare i parametri previsti per le zone industriali”.

Glauco Provani (Ordine architetti Terni – intervento a carattere personale): “siamo di fronte ad una importante occasione per il rilancio dell'edilizia, serve però un concetto chiaro relativo alla definizione di pubblico e privato. La metodologia applicativa deve essere estremamente chiara. E' necessario riflettere sulla possibilità di Piani attuativi oculati”.
 

I contenuti delle due proposte di legge modificano il così detto ‘Piano Casa’ e prevedono la possibilità di attivare interventi che mirano alla riqualificazione architettonica, strutturale e ambientale degli edifici esistenti, oltre ad incidere su una più ampia scala, consentendo la possibilità di riqualificazione di intere aree, comprese quelle rurali. L'obiettivo è quello di raggiungere elevati livelli di sicurezza, di efficienza energetica e di qualità architettonica. RED/as


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