ANNESSI AGRICOLI: “UNA NUOVA NORMATIVA REGIONALE CHE RIMUOVA I VINCOLI, TUTELI L’AMBIENTE E SOSTENGA LE ATTIVITÀ DI PICCOLA SCALA” – NOTA DI GALANELLO (PD)
Il consigliere regionale del PD Fausto Galanello, intervenendo ad un convegno a Fabro sulla salvaguardia del paesaggio e dell’economia agricola, ha sottolineato la necessità di rimuovere le “eccessive restrizioni normative previste per la realizzazione di piccoli annessi provvisori per attrezzi o per ricovero animali, al fine anche di sostenere e sviluppare un'agricoltura di piccola scala”. Secondo Galanello, occorre apportare modifiche alle leggi regionali che, sul modello toscano, prevedano “manufatti costituiti da elementi leggeri, di agevole smontaggio e rimozione, ed in nessun caso prevedere opere murarie”.
(Acs) Perugia, 15 novembre 2010 - “Sostenere un'agricoltura di piccola scala, utile alla salvaguardia dell'identità rurale e allo sviluppo di un turismo sostenibile, rimuovendo le eccessive restrizioni previste per la realizzazione di piccoli annessi provvisori per attrezzi o per ricovero animali”. Fausto Galanello, consigliere regionale del Partito democratico, intervenendo al convegno dal tema “La salvaguardia del paesaggio e l’economia agricola locale”, tenutosi a Fabro in occasione della Mostra mercato nazionale del Tartufo e dei prodotti agroalimentari di qualità, ha rilanciato la questione delle limitazioni urbanistiche alla realizzazione di annessi agricoli provvisori, tornando a proporre “la riduzione delle restrizioni in materia, con nuove regole e più controlli, scegliendo modalità d'approccio ecocompatibili, sul modello già individuato dalla Regione Toscana”.
Alla presenza di Stefano Bigaroni, sindaco di Narni e presidente della comunità montana Orvieto, Narni, Amelia, Todi; Maurizio Terzino, sindaco di Fabro; e Luca Cerretti, assessore all'urbanistica del comune di Città della Pieve, Galanello ha ribadito la volontà di “farsi portavoce delle istanze avanzate da molti sindaci e da diversi consigli comunali per una nuova regolamentazione della materia urbanistica regionale in agricoltura”. “Modifiche normative – ha spiegato – che consentano ai Comuni un governo di quei fenomeni diffusi di piccolo abusivismo che, per dimensioni e per impatto sociale, economico e culturale, non possono essere affrontati solo sul versante repressivo e sanzionatorio”. Riprendendo la legislazione toscana, Galanello ha specificato che “i manufatti dovranno essere costituiti da elementi leggeri (preferibilmente lignei) assemblati in modo da consentire l’agevole smontaggio e rimozione, ed in nessun caso prevedere opere murarie. Non sarà consentito l’uso di pavimentazione stabilmente fissate al suolo. Il manufatto dovrà essere correttamente inserito nel contesto in modo da non generare degrado ambientale o visivo. Sarà ammessa l’installazione di un solo manufatto per ciascun fondo agricolo o unità poderale, a qualunque titolo condotti”.
“Si tratta – conclude Galanello – di opere che non comportano alcuna modificazione dello stato dei luoghi, ma che permettono ai piccoli agricoltori di avere un appoggio per il loro lavoro quotidiano, come una rimessa attrezzi, ma anche per la custodia di uno o più cani da caccia, di un cavallo o semplicemente per poter allevare ad uso esclusivamente familiare animali da cortile. Tutte azioni che non deturpano il territorio, ma che anzi ricordano le nostre origini e tradizioni e sostengono un'economia sana e rispettosa dell'ambiente”. RED/