CRISI MERLONI:“AGEVOLARE MAGGIORMENTE LO SVILUPPO DEI TERRITORI SVANTAGGIATI COME QUELLO DI NOCERA UMBRA ” - INTERVENTO DI SMACCHI (PD) SUL VICE PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA TAJANI
Il consigliere del PD e presidente della Commissione speciale per le riforme statutarie, Andrea Smacchi, “preoccupato” per la scadenza dei bandi internazionali (15 novembre) relativi all'azienda A. Merloni, fa sapere di aver parlato, in proposito, “con Massimo Baldinato, membro del Gabinetto del vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani” e che lo stesso vicepresidente si “è impegnato proprio a verificare e a rispondere sulla crisi della 'Merloni'. Smacchi gli ha anche evidenziato la necessità di “agevolare maggiormente lo sviluppo dei territori svantaggiati come quello di Nocera Umbra”. Per l'esponente del PD, comunque, “per la crisi della Merloni è necessario proseguire nell’azione di forte coinvolgimento delle agenzie regionali e degli imprenditori umbri e delle loro associazioni”.
(Acs) Perugia, 12 novembre 2010 - “A seguito del mio intervento, il vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani si è impegnato a verificare e a rispondere in merito alla crisi della azienda Merloni. E' necessario sviluppare la possibilità , da parte dell’Unione Europea, di agevolare maggiormente lo sviluppo di un territorio svantaggiato come quello del comune di Nocera Umbra”. E' quanto scrive, in una nota, il consigliere del PD e presidente della Commissione speciale per le riforme statutarie, Andrea Smacchi che, preoccupato per la imminente scadenza (15 novembre) dei bandi internazionali relativi alla vendita dell'azienda, ha “posto queste importanti questioni a Massimo Baldinato, membro del Gabinetto del vice presidente della Commissione europea, Tajani, “competente per le piccole e medie imprese”.
Smacchi spiega come “le medie imprese hanno la possibilità di avere il 20 per cento delle somme investite mentre le piccole imprese arrivano ad avere il 30 per cento della somma investita. E' per questo – continua - che, invece di richiedere retoriche ed improduttive attenzioni del ministro di un Governo che la prossima settimana arriverà al suo penoso epilogo, occorre trovare soluzioni concrete e realizzabili per la difesa e la tutela, sia del sito produttivo, che della forza lavoro. La scelta del Governo di non rinnovare le detrazioni previste sul risparmio energetico – osserva Smacchi - preclude gravemente una possibile ed auspicabile via di reindustrializzazione che mina alla base il futuro della capacità produttiva di zone regionali, proiettate al futuro, come la zona del ternano e come potrebbe essere l’Alto Chiascio”.
Il presidente della Commissione speciale per le riforme statutarie evidenzia come “da un lato si chiede alla Regione di promuovere la qualità delle imprese e di investire su quelle che ambiscono all’eccellenza, elevando la loro dinamicità e la loro innovazione tecnologica, dall’altro si tagliano a monte tutte quelle agevolazioni che fanno da volano proprio per queste aziende. Ricordo, - continua Smacchi - che la maggior parte della crescita economica della nostra regione deriva dalle piccole e medie imprese, dall’artigianato e dalla loro capacità di generare innovazione e di lavorare negli indotti di quelle, poche, grandi aziende che abbiamo”.
Per l'esponente del PD “in questo processo di riqualificazione la tecnologia avanzata, la ricerca, l’innovazione, l’accesso al credito sono condizioni irrinunciabili sulle quali tutti i paesi europei, tranne l’Italia, hanno investito risorse. Nella crisi della Merloni – denuncia - manca proprio l’azione di supporto e la visione strategica della politica industriale nazionale. La prospettiva – conclude - è proseguire nell’azione di forte coinvolgimento delle agenzie regionali e degli imprenditori umbri e delle loro associazioni, al fine di costruire una possibile soluzione che possa prevedere anche una riconversione del sito produttivo di Colle in grado di lanciare un nuovo ed ambizioso progetto industriale per l’intera area”. RED/as