INFRASTRUTTURE: “FORTE PREOCCUPAZIONE PER IL COMPLETAMENTO DEI LAVORI DELLA PERUGIA – ANCONA: DIMENTICATO IL TRATTO DELLA GALLERIA DI CASACASTALDA” - SMACCHI (PD) SOLLECITA INTERVENTI URGENTI
Il consigliere del Partito Democratico e presidente della Commissione speciale per le riforme statutarie, Andrea Smacchi esprime la sua preoccupazione sul “completamento dei lavori infrastrutturali della Perugia-Ancona, relativi al tratto Casacastalda-Valfabbrica”. Dopo aver ricordato che il Tar deciderà il prossimo 24 novembre se annullare o meno la gara di appalto per la realizzazione della galleria prevista in questo tratto, l'esponente del PD evidenzia come “da troppo tempo il territorio dell’alto Chiascio vive un isolamento viario non più tollerabile, vittima, ancora una volta - osserva - di una dilatazione estrema dei tempi di ultimazione dei lavori”.
(Acs) Perugia, 11 novembre 2010 - “La relazione fatta dal presidente della società Quadrilatero, dott. Galia, alla Commissione lavori pubblici del Senato desta forte preoccupazione per tutto il territorio interessato, in particolar modo per quanto concerne l’assenza di comunicazioni inerenti l’ormai annoso problema del tratto di Casacastalda – Valfabbrica, la cui fine dei lavori, lo stesso presidente l'aveva ipotizzata per il 2014 già in sede di audizione in seconda Commissione consiliare”. Così il consigliere del Pd e presidente della Commissione speciale per le Riforme statutarie, Andrea Smacchi per il quale “se i lavori di realizzazione fossero stati più veloci ora avremmo delle grandi opere viarie, utili alle aziende, nel momento della ripresa economica”.
Smacchi evidenzia come “sulla realizzazione della galleria di Casacastalda pende ancora un contenzioso che il 24 novembre vedrà il Tar decidere se annullare o confermare la gara di appalto dei lavori, mentre con ben altra velocità, il 23 novembre, sul tratto Fossato di Vico – Cancelli, si procederà all’abbattimento del diaframma della galleria di Collalto”. Per il presidente della Commissione statuto “da troppo tempo ormai il territorio dell’alto Chiascio vive un isolamento viario non più tollerabile, vittima, ancora una volta, di una dilatazione estrema dei tempi di ultimazione dei lavori. Credo – aggiunge - che servirebbe a poco terminare i lavori del tratto Valfabbrica – Pianello e degli altri lotti senza l’ultimazione di quello centrale e sicuramente più importante, con il rischio concreto di vedere completata un’opera già superata dai tempi e non rispondente alle esigenze vere di una viabilità moderna ed efficiente”.
Secondo Smacchi “occorrerà anche capire se i progetti iniziali datati 2003-2004, alla luce del mutato scenario economico, siano ancora attuali ed in grado di rispondere alle esigenze dei territori coinvolti, sostenendone le economie, oppure sia necessario rivederne alcune finalità. Ricordo - aggiunge - che per quanto riguarda gli immobili realizzati per i nuovi insediamenti produttivi, commerciali e dei servizi che si svilupperanno nelle Aree Leader, previste dalla delibera del Cipe numero 101 del 2006, a Valfabbrica, Foligno e Gualdo Tadino e nelle Aree di implementazione adiacenti alle medesime infrastrutture stradali, i Comuni saranno tenuti a versare l’Ici incassata, alla società Quadrilatero, che la destinerà alla realizzazione del progetto viario stesso”.
Smacchi si dice convinto “che si debba intervenire con la massima urgenza, come già fatto recentemente dai presidenti delle rispettive Regioni Umbria e Marche, Marini e Spacca. Questo, - conclude - per far ripartire al più presto i lavori anche su quel tratto e rispettare così, una volta per tutte i tempi di consegna di un’arteria troppo importante per l’intera regione”. RED/as