COSTRUZIONI: BENE PROCEDURE SNELLE MA QUALIFICAZIONE DEL COSTRUITO E DELLA SICUREZZA” – SMACCHI (PD) INTERVIENE SULLA SEMPLIFICAZIONE E SUL RILANCIO DEL COMPARTO DELLE COSTRUZIONI.
(Acs) Perugia, 10 novembre 2010 – “Il settore delle costruzioni rappresenta, senza dubbio, uno degli obiettivi strategici della Regione Umbria. Un comparto che ha avuto e continua ad avere una valenza strategica per numero di occupati e di imprese coinvolte. Facilitazione dell’accesso al credito, incentivazione agli investimenti per l’innovazione, semplificazione e snellimento delle procedure oltre ad un forte impegno nel puntare sulla qualità delle costruzioni e sulla sicurezza sono i cardini sui quali migliorare il processo iniziato, nel 2008, con l’ Istituzione del Tavolo delle Costruzioni e recentemente aggiornato dalla Presidente Marini con la nuova Alleanza per lo sviluppo dell’Umbria”. E’ quanto scrive, in una nota, il consigliere del PD e presidente della Commissione Speciale per le Riforme statutarie, Andrea Smacchi sulla semplificazione e sul rilancio del comparto delle costruzioni.
L’esponente del PD evidenzia come “le costruzioni sono sempre state un punto di riferimento per i territori montani dell’Alto Chiascio, sia dal punto di vista della qualità delle imprese, alcune delle quali leader a livello regionale e nazionale, che delle maestranze occupate, arrivando nel complesso a produrre più del 20 per cento della ricchezza del territorio. Rappresentano – osserva Smacchi - un insediamento storico sia di tipo industriale ed artigianale che di tipo culturale, ne è di esempio l’Università dei Muratori”. Smacchi considera “molto positiva la nuova modalità di concertazione che potrà consentire, anche alle imprese dell’Alto Chiascio, di riprendere quel ruolo di traino dell’economia, bruscamente interrotto dalla fine della ricostruzione post – sisma alla quale è seguita la crisi più generale dell’economia. Sono convinto, - conclude il presidente della Commissione Speciale per le Riforme statutarie - che la strada intrapresa del confronto tra enti locali, ordini professionali e associazioni di categoria consentirà sia un innalzamento del livello di qualificazione delle imprese che una forte scossa per l’intera economia regionale”. RED/as.