PETIZIONE POPOLARE A TUORO: PIÙ DI MILLE FIRME CONTRO IL PROGETTO CASE POPOLARI IN CENTRO - AUDIZIONE DEL COMITATO IN TERZA COMMISSIONE. BUCONI, “ASCOLTEREMO ASSESSORE E SINDACO”
La terza Commissione consiliare di Palazzo Cesaroni, presieduta da Massimo Buconi, ha ascoltato le ragioni del comitato costituitosi a Tuoro per impedire la realizzazione di alcuni alloggi di edilizia popolare nel centro storico. Al termine dell'incontro nel corso del quale, a nome di oltre mille cittadini firmatari, è stato chiesto di bloccare il tutto per individuare soluzioni meno costose e meno impattanti per gli spazi già angusti del centro cittadini, la Terza Commissione ha deciso di invitare e riferire sul progetto l'assessore regionale Stefano Vinti e successivamente di estendere l'invito al sindaco di Tuoro.
(Acs) Perugia 8 novembre 2010 – Chiedono alla Regione ed in particolare alla terza Commissione di Palazzo Cesaroni, di intervenire nei confronti della amministrazione comunale di Tuoro affinché non proceda oltre nella prevista realizzazione di un intervento di edilizia popolare nella ex casa Cardinali collocata nel cento storico del comune lacustre. Sostengono che ci sono altre soluzioni alternative, meno costose e più idonee, e propongono di recuperare lo spazio oggi occupato dall'edificio che si vuol ristrutturare, di scarsissimo pregio, un tempo adibito a forno e mai abitato, per valorizzare la vicina chiesa e tutto il centro storico.
Le ragioni del Comitato costituitosi a Tuoro per impedire l'intervento, da tempo nei programmi del Comune e che dovrebbe realizzare l'Ater con contributi regionali, sono state dettagliatamente illustrate ai membri della Terza Commissione nel corso di una audizione promossa dalla stessa Commissione, presieduta da Massimo Buconi, sui contenuti di una petizione popolare firmata da oltre 1.000 cittadini, “di tutte le tendenze politiche” hanno più volte sottolineato i rappresentanti del Comitato interventi nell'ordine, con il Nerio Tattanelli (presidente), Patrizia Gigli, Maria Elena Minciaroni, Sauro Radi e Antonio Sabatini.
L'audizione si è chiusa con l'impegno annunciato dal presidente Buconi e condiviso da tutti i commissari, di invitare a riferire sul progetto di Tuoro l'assessore regionale al settore Stefano Viti e, successivamente, di estendere lo stesso invito al Sindaco.
“Nonostante le scelte in materia di edilizia popolare siano di autonoma competenza del Comune - ha dichiarato il presidente Buconi a fine seduta - abbiamo voluto ascoltare i membri del Comitato per dare voce ai tanti cittadini che hanno firmato la loro petizione. Non può sfuggire che più di mille firme raccolte nella piccola realtà di Tuoro assommano a quasi un terzo della intera popolazione”.
Spiegando le ragioni della loro iniziativa a fronte della quale l'amministrazione comunale si sarebbe fin qui opposta ad ogni possibilità di confronto, i membri del comitato hanno evidenziato: che nel centro storico di Tuoro ci son già oggi molti appartamenti inutilizzati; che il costo per realizzare solo quattro appartamenti di dimensioni non superiori ai 60 metri quadri e privi di parcheggi risulta troppo alto in termini di mercato; che la demolizione dell'edificio creerebbe un nuovo e indispensabile spazio vitale per il cento storico, da utilizzare per il mercato settimanale o per altre manifestazione; che valorizzerebbe l'unico monumento di pregio di Tuoro, la chiesa ottocentesca che ora dista solo quattro metri dall'ex forno. Altra soluzione prospettata dal Comitato prevede la possibilità di edificare case popolari anche in numero maggiore, con tutti i servizi necessari ed a costi effettivi di mercato, in un terreno già di proprietà del comune che dista dal centro storico non più di 700 metri. GC/gc