ISTRUZIONE: “NELL’ALTO CHIASCIO CIRCA 240 STUDENTI RISCHIANO DI NON AVERE LA BORSA DI STUDIO” – SMACCHI (PD): “IL VERO VOLTO DELLA RIFORMA GELMINI. IN ESTINZIONE BORSE DI STUDIO PER STUDENTI MERITEVOLI”
“Più di cento studenti di Gubbio, sessanta a Gualdo Tadino e altri sessanta nei Comuni dell’Alto Chiascio sono fra coloro che rischiano di non avere, seppur meritevoli, la borsa di studio a causa della riduzione dei fondi nazionali”: Andrea Smacchi, consigliere regionale del Partito democratico offre la propria solidarietà all’amministratore dell’Adisu Maurizio Oliviero.
(Acs) Perugia, 5 novembre 2010 – Andrea Smacchi, consigliere regionale del Partito democratico e presidente della Commissione Speciale per le Riforme, interviene sulla riduzione dei fondi nazionali destinati alle borse di studio, che “passeranno dai 246 milioni di euro ai 25 di quest’anno – afferma - fino ad arrivare a 13 nel 2012. La borsa di studio universitaria è nata con la liberazione d'Italia, Regio decreto 574 del 1946, ed è stata uno strumento fondamentale per tanti studenti che, privi di mezzi economici, sono riusciti a studiare e crearsi una posizione sociale ed economica migliore. Alla Regione Umbria – prosegue - mancheranno circa 12 milioni di euro, che causeranno un terremoto nelle famiglie di quegli studenti che, seppur meritevoli, non avranno il supporto economico che meriterebbero”.
“Particolarmente colpiti saranno gli studenti provenienti dall’ Eugubino – Gualdese che, oltre alla difficile situazione della viabilità – ricorda Smacchi - dovranno subire l’offesa di vedersi sottrarre un diritto. In totale nell’Alto Chiascio saranno circa 240 gli studenti a rischiare seriamente di non avere la borsa di studio: 125 di essi sono residenti a Gubbio, 60 a Gualdo Tadino e circa 60 nei comuni limitrofi. In tutti i Paesi d’Europa la crisi finanziaria ha portato ad un maggiore impegno pubblico nella formazione e nella ricerca considerato l’unico investimento sicuramente produttivo per il futuro. In Italia, invece, si mina alle fondamenta la garanzia pubblica al diritto universalistico allo studio”.
Smacchi offre “piena solidarietà all’amministratore dell’ Adisu, professor Maurizio Oliviero, che si vedrà costretto a tagliare 5000 delle circa 6000 borse di studio erogate, un supporto economico principalmente indirizzato agli studenti di famiglie in difficoltà, utile alla coesione e alla riattivazione dell’ascensore sociale”.
“La Regione - conclude con un atto di grande responsabilità, ha anticipato i fondi, circa 6,5 milioni di euro che il Ministero ad oggi non ha ancora trasmesso all’Agenzia per il diritto allo studio, che si troverebbe a dover finanziare anche i circa 6 che il Ministero non trasferirà. Spero che l’agonia di questo scellerato governo nazionale finisca presto e che si possa ricominciare a parlare delle vere riforme che si devono fare in questo Paese a cominciare proprio dal sostegno all’Università, alla ricerca, alla formazione”. RED/pg