ADISU: “I TAGLI RESI NECESSARI DALLA PROFONDA CRISI ECONOMICA” – CIRIGNONI (LEGA NORD) SULLE “RECENTI POLEMICHE E PRESE DI POSIZIONE DELL'AMMINISTRATORE UNICO OLIVIERO”
In sintesi
Il capogruppo della Lega nord, Gianluca Cirignoni intervenendo sulle “recenti polemiche e prese di posizione dell'amministratore unico dell'Adisu, Oliviero, sui tagli ai finanziamenti statali per le borse di studio”, evidenzia come “in tempi di profonda crisi economica quali quelli attuali, questi tagli si sono resi necessari. La Regione – ammonisce - deve pensare prima ai propri cittadini, per cui condividiamo in pieno la scelta della Giunta piemontese di privilegiare nell'assegnazione i residenti. Basta – aggiunge Cirignoni - con le borse finanziate dalle Regioni che ospitano gli studenti”.
(Acs) Perugia, 4 novembre 2010 – “In tempi di profonda crisi economica quali quelli attuali, i tagli all’Adisu si sono resi necessari. La media nazionale del finanziamento alle borse di studio, come riferito in III commissione regionale dal professor Maurizio Oliviero, è del 43 per cento contro il 100 per cento dell'Umbria raggiunto grazie all'intervento della Amministrazione regionale”. Lo scrive, in una nota, il capogruppo della Lega nord, Gianluca Cirignoni in merito alle “recenti polemiche e prese di posizione dell'amministratore unico dell'Adisu, Oliviero, sui tagli ai finanziamenti statali per le borse di studio”.
Per l’esponente del carroccio “ci troviamo di fronte ad anni di politiche regionali tendenti a valorizzare l'università umbra principalmente per i benefici economici derivanti agli studenti dalle borse di studio. In tempi di crisi economica – spiega Cirignoni - la Regione deve invece pensare prima ai propri cittadini, per cui condividiamo in pieno la scelta della Giunta piemontese di privilegiare nell'assegnazione i residenti. Basta – ammonisce il capogruppo leghista - con le borse finanziate dalle Regioni che ospitano gli studenti. La prospettiva va rovesciata: le Regioni – spiega - non devono attrarre gli studenti migliori da fuori, sovvenzionandone gli studi, ma devono essere le Regioni di provenienza a sostenerli”. Cirignoni, in conclusione, auspica che “la nostra università debba tornare ad essere scelta per la qualità dell'offerta formativa e dei servizi, piuttosto che per la mera convenienza economica rispetto ad altri atenei della penisola”. RED/as