UNIVERSITÀ: “UN TAGLIO MIOPE CHE COLPISCE LE FAMIGLIE E I GIOVANI MENO ABBIENTI” - MONACELLI (UDC) CRITICA L'ESECUTIVO NAZIONALE PER LA RIDUZIONE DEI FONDI PER LE BORSE DI STUDIO
Il capogruppo regionale dell'Udc, Sandra Monacelli, critica “i tagli che rappresentano un grave atto di cecità e che produrranno come effetto immediato quello di impedire a tanti studenti per nulla facoltosi di poter accedere a risorse fondamentali per garantirsi un’istruzione adeguata”. Per Monacelli “il Governo centrale dimostra così una sostanziale miopia nel focalizzare le priorità di un paese alla deriva”.
(Acs) Perugia, 4 novembre 2010 - “Il taglio di 6 milioni di euro alle borse di studio universitarie dell’Umbria, oltre ad evidenziare da parte del Governo centrale una sostanziale miopia nel focalizzare le priorità di un paese alla deriva, avrà una pesante ricaduta sull’intera regione e a farne le spese saranno purtroppo e come al solito le famiglie e i giovani meno abbienti”. Lo sostiene il capogruppo regionale dell'Udc, Sandra Monacelli, secondo cui “questi tagli rappresentano un grave atto di cecità e produrranno come effetto immediato quello di impedire a tanti studenti per nulla facoltosi di poter accedere a risorse fondamentali per garantirsi un’istruzione il più possibile adeguata”.
Monacelli auspica che “istituzioni pubbliche e soggetti privati possano trovare il modo di intervenire per correggere gli effetti negativi dei tagli ministeriali” e rimarca la “necessità di garantire maggiori investimenti sulla cultura e dunque anche sulle borse di studio che certamente da sole non rappresenteranno la panacea di ogni male ma almeno serviranno a garantire alle persone più meritevoli di continuare gli studi indipendentemente dal censo”. RED/mp