FESTA DEI CERI GUBBIO: “BENE LA SUDDIVISIONE NELLA LEGGE TRA LE MANIFESTAZIONI STORICHE E LA FESTA DEI CERI” – GORACCI (PRC-FED.SIN) CHIEDE ANCHE LA REALIZZAZIONE DEL CENTRO STUDI REGIONALE DEL FOLCLORE
(Acs) Perugia, 03 novembre 2010 – “Nel titolo della legge ‘Disciplina delle manifestazioni storiche e della Festa dei Ceri’, la ‘e’ più che da congiunzione funziona da spartiacque”. Così il consigliere di Rifondazione comunista e vice presidente del Consiglio regionale, Orfeo Goracci a margine della riunione della Terza Commissione consiliare dove si è discusso della proposta di legge della Giunta regionale e della proposta di Andrea Smacchi riguardanti la Festa dei Ceri di Gubbio.
“Nella proposta della Giunta regionale – fa notare Goracci - ci sono novità decisive e importanti a partire dal titolo della legge che così recita: “'isciplina delle manifestazioni storiche e della Festa dei Ceri'. Con l'articolo 1 del disegno di legge della Giunta, che modifica il titolo della legge 16/2009, si specifica che la materia oggetto di disciplina è divisa in due parti distinte: le manifestazioni storiche dell'Umbria e la Festa dei Ceri di Gubbio”. Per il vice presidente del Consiglio regionale “le ulteriori modifiche introducono anche nella norma finanziaria la specifica sulla Festa dei Ceri, alla quale, godendo di uno status speciale, vedrà assegnato un contributo annuale al di fuori dell'iter procedurale previsto per le manifestazioni storiche, status che sarà riconosciuto anche nel regolamento attuativo che individuerà criteri e modalità specifiche per lo stanziamento annuale della Festa dei Ceri”.
“Dopo aver discusso in due precedenti sedute la proposta del consigliere Smacchi - fa sapere Goracci - la III commissione, a maggioranza, ha deciso di individuare egli stesso quale relatore che dovrà occuparsi di integrare e portare a sintesi i due disegni di legge. Sono certo – continua il vice presidente del Consiglio regionale – che Smacchi lavorerà al meglio, partendo dalla sua proposta, per poter avere una nuova legge regionale che renda onore e merito ai Ceri di Gubbio”. “Contemporaneamente a questo percorso – conclude Goracci - ho ribadito in Commissione e all'assessore regionale Bracco (presente in audizione) la necessità di dare piena attuazione alla legge 17/1992 con la realizzazione a Gubbio del Centro studi regionale del Folclore”. RED/as