‘FESTA DEI CERI’: CONTINUA LA FASE PARTECIPATIVA ALLA PROPOSTA DI LEGGE DEL CONSIGLIERE ANDREA SMACCHI (PD) - DOMANI INCONTRERA’ A GUBBIO L’ASSOCIAZIONE ‘MAGGIO EUGUBINO’
(Acs) Perugia, 25 ottobre 2010 – Per approfondire una sua proposta di legge concernente ‘la Festa dei Ceri’, il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Smacchi incontrerà domani, martedì 26 ottobre alle ore 18, a Gubbio, l’Associazione ‘Maggio eugubino’. “Le finalità della proposta di legge, come ricorda Smacchi, in una nota, sono quelle di adeguare il quadro normativo regionale alla distinzione tra rievocazioni e tradizioni dichiarata nella stessa legge regionale n. 16/2009, assegnando quindi alla Festa dei Ceri una legge specifica. L’Associazione ‘Maggio Eugubino’ – aggiunge l’esponente del PD - si è fatta promotrice di una raccolta firme per abrogare l’Art. 3 della legge regionale n.16/2009 perché di fatto opera una distinzione netta tra rievocazioni e tradizioni, ma le accorpa tutte in un’unica definizione e cioè ‘manifestazioni storiche’”. Smacchi spiega quindi che “mentre la rievocazione è una rappresentazione, anche se profondamente sentita dalla comunità locale ed anche se rispetta criteri di veridicità storica, la tradizione è l'insieme dei valori e la loro espressione in forme diverse che ogni generazione continuativamente e senza interruzioni trasmette alle generazioni successive. I Ceri, - sottolinea Smacchi - mostrano e delineano un insieme denso di fattori tangibili ed intangibili, sacri e profani, diversi ma unici, organici, all’interno di un grandioso progetto di fede, devozione ed amore, una alleanza per salire alla Basilica di S. Ubaldo che rimarrà tale anche nei secoli futuri”. Per Smacchi “la festa rappresenta la formidabile forza dell’aggregazione, della integrazione, della coralità, espressa nelle mute, nei cambi, nei bracceri. Il Cero non si porta da soli, ma rappresenta la rinuncia al personalismo ed al protagonismo perché senza l’aggregazione di forze fisiche e mentali il Cero non si muove. Nella Festa dei Ceri tutti sono ceraioli, la festa abbatte i paletti sociali, le classi, le diversità e, alla fine, vincono sempre i ceri, se cadono la delusione è di tutti e da tutti vengono rialzati. Conferire quindi una normativa specifica alla Festa dei Ceri – sottolinea Smacchi - appare un atto coerente, sintesi del valore di identità che la Regione dell’Umbria ha sempre attribuito alla Festa a partire dalla legge regionale n.30/1973 e n. 37 modificata dalla legge 18 maggio 2004 n.5 disciplinante l’adozione dello stemma regionale raffigurante in sintesi grafica i tre Ceri di Gubbio”. Per Smacchi, quello di domani con l’Associazione ‘Maggio eugubino’ “sarà un ulteriore incontro del percorso partecipativo aperto alle componenti del ‘Tavolo della Festa dei Ceri’”. In conclusione, l’esponente del Partito Democratico auspica che “l’intera comunità eugubina, compresa l’Amministrazione comunale, diventi partecipe ed accompagni questa proposta di legge fino alla sua definitiva approvazione in Consiglio regionale”. RED/as