ECONOMIA: “CONTRASTARE I PROCESSI DI DELOCALIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE DA PARTE DELLE IMPRESE” – STUFARA (PRC) PLAUDE ALLA RISOLUZIONE APPROVATA DALL’AULA SULLO STATO DELL’ECONOMIA REGIONALE
In sintesi
Il capogruppo di Rifondazione comunista, Damiano Stufara torna ad esprimere la sua soddisfazione per quanto stabilito dal Consiglio regionale, nella seduta dello scorso mercoledì, attraverso una risoluzione relativamente allo stato dell’economia regionale e dell’occupazione. Sottolineando come il Gruppo di Rifondazione comunista “rivendica tutto questo come un proprio successo politico”, Stufara plaude anche all’impegno della Regione a varare una normativa per contrastare i processi di delocalizzazione delle attività produttive da parte delle imprese, in maniera particolare le multinazionali”. E proprio su questo punto, Stufara ricorda come il suo Gruppo consiliare abbia già presentato un organico progetto di legge, sul quale dalla prossima settimana si avvierà l'iter legislativo in Commissione”.
(Acs) Perugia, 22 ottobre 2010 – “La risoluzione approvata dal Consiglio regionale sullo stato dell'economia regionale e dell'occupazione, rappresenta un atto politico di grande rilevanza che il Gruppo consiliare del Partito della Rifondazione Comunista rivendica anche come un proprio successo politico. Bene anche l’impegno della Regione per una normativa che contrasti la delocalizzazione delle attività produttive”. Così il capogruppo di Prc-Fed.Sin., Damiano Stufara in merito alle conclusioni relative all’ultima seduta dell’Assemblea legislativa regionale nella quale l’unico punto all’Ordine del giorno era rappresentato dalla relazione della presidente della Regione, Catiuscia Marini sullo stato dell’economia su cui si è sviluppata una lunga sequela di interventi. “Avevamo posto l'esigenza di una discussione franca, - commenta Stufara - in una fase di crisi economica e sociale durissima, che portasse a un esito chiaro e privo di incertezze. La risoluzione approvata contiene quelle che erano e sono le priorità che Rifondazione comunista ha proposto per uscire dalla crisi che si ripercuote in Umbria più che in gran parte del Paese”. Ma il capogruppo di Rifondazione comunista esprime il suo compiacimento soprattutto perché l’Aula “ha approvato un documento che impegna l'Assemblea legislativa e la Giunta regionale a varare una normativa per contrastare i processi di delocalizzazione delle attività produttive da parte delle imprese, in maniera particolare le multinazionali. Vale la pena ricordare – continua Stufara - che nelle scorse settimane proprio il nostro Gruppo aveva presentato un organico progetto di legge in materia, sul quale dalla prossima settimana si avvierà l'iter legislativo. Sottolineo che anche in alcuni degli atti presentati da forze di opposizione si condivide l'esigenza che abbiamo posto. Tanto la Lega nord che, in parte, l'Udc, - fa sapere l’esponente di rifondazione comunista - sostengono una necessità analoga. Questo sta a significare che la nostra proposta, al di la delle fisiologiche strumentalizzazioni politiche che alcuni hanno inteso fare, incontra una necessità largamente condivisa che spero possa portare ad un iter legislativo rapido”. Stufara spiega quindi che “il documento accoglie la proposta, rilanciata opportunamente all'indomani della grande manifestazione della Fiom anche dalla CGIL umbra, di approntare rapidamente il piano regionale per il lavoro. Un atto strategico di programmazione che ponga al centro dell'azione di governo la necessità di fornire risposte occupazionali stabili innanzitutto ai giovani ed alle donne. Alla proposta chiara approvata dalla maggioranza – conclude Stufara - fa da contraltare la profonda divisione delle opposizioni, che si sono presentate in ordine sparso, con tre documenti distinti presentati dai gruppi del PdL, della Lega nord e dell'Udc”. RED/as