Regione Umbria - Assemblea legislativa


FINANZA: “COMBATTERE L’EVASIONE FISCALE CON MAGGIORE SINERGIA TRA LE DIVERSE ISTITUZIONI” – A PALAZZO CESARONI IL CONVEGNO SULLA PARTECIPAZIONE DEI COMUNI AGLI ACCERTAMENTI TRIBUTARI E CONTRIBUTIVI

In sintesi
Organizzato dalla Presidenza del Consiglio regionale, si è svolto stamani a Palazzo Cesaroni un convegno dal titolo “La partecipazione dei Comuni all’attività di accertamento tributario e contributivo” al quale hanno preso parte: Gennaro Esposito (Direttore regionale dell’Agenzia delle entrate), Wladimiro Boccali (Presidente Anci e Sindaco di Perugia), Giorgio Cocco (Sindaco di Porano), Fabrizio Cuneo (Comandante regionale Umbria della Guardia di Finanza). In tutti gli interventi è stato rimarcato l’importante ruolo dei Comuni che, in sinergia con Agenzia delle entrate e Guardia di Finanza, avranno sempre più un ruolo primario per l’accertamento tributario e contributivo poiché conoscono particolarmente da vicino le realtà territoriali. L’obiettivo è quello di raggiungere perequazione e giustizia fiscale.

 

(Acs) Perugia, 21 ottobre 2010 – Insieme per raggiungere gli obiettivi di perequazione e di giustizia fiscale. Un forte contrasto all’evasione attraverso l’intervento dei Comuni che, in sinergia con Agenzia delle entrate e Guardia di Finanza, possono assumere un ruolo primario per l’accertamento tributario e contributivo poiché conoscono particolarmente da vicino le realtà territoriali. Ad oggi, i Comuni umbri che hanno aderito all’accordo rappresentano il 10 per cento e, con le loro segnalazioni, hanno prodotto dieci accertamenti e il recupero di 125 mila euro. In sostanza l’Umbria è una terra dal profondo senso civico e il fenomeno dell’evasione fiscale, comunque particolarmente presente, è sotto controllo. Sono stati questi i passaggi principali che hanno caratterizzato il convegno svoltosi stamani a palazzo Cesaroni sulla “Partecipazione dei Comuni all’attività di accertamento tributario e contributivo”, organizzato dalla Presidenza del Consiglio regionale dell’Umbria. I lavori, ai quali hanno partecipato, in veste di relatori: Gennaro Esposito (Direttore regionale dell’Agenzia delle entrate), Wladimiro Boccali (Presidente Anci e Sindaco di Perugia), Giorgio Cocco (Sindaco di Porano), Fabrizio Cuneo (Comandante regionale Umbria della Guardia di Finanza), sono stati aperti dal saluto del presidente del Consiglio regionale, Eros Brega che ha rimarcato “l'importanza della sinergia tra amministrazioni centrali e locali all'interno di un sistema statale che si appresta ad affrontare la sfida del federalismo. Il principio che ha ispirato l'articolo 18 del decreto legge 31 maggio del 2010 n. 78 e, in generale, l'istituto della partecipazione dei Comuni all'attività di accertamento contributivo e tributario – ha detto - è la normativa che si fonda sulla necessità di perseguire, attraverso la repressione di ogni forma di evasione, gli obiettivi di perequazione e di giustizia fiscale”. Per il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria “il rafforzamento della collaborazione tra le amministrazioni comunali e quella finanziaria nasce dalla considerazione che gli enti locali hanno una profonda conoscenza del territorio ed hanno ultimamente affinato le conoscenze in campo tributario per effetto all'ampliamento delle proprie competenze in prospettiva del federalismo fiscale”. Per Brega “in un momento in cui lo Stato si appresta a vivere una riforma in senso federale, non è ‘dividendo’ che si rendono i nostri territori più forti e competitivi, ma è attraverso la sinergia, la partecipazione, la rete tra singoli enti e amministrazioni”. Gennaro Esposito ha evidenziato che: “Siamo ai primi passi della collaborazione con le Amministrazioni locali e per questo situazioni di incontro come questa sono di rilevante importanza. Dobbiamo creare e sinergie che possano dare una organizzazione efficiente ed efficace per realizzare il dettato normativo.  Quello dell’evasione fiscale anche in Umbria rappresenta un macro fenomeno, molto complesso da aggredire attraverso una forte organizzazione istituzionale basata sul dialogo e collaborazione tra Enti. Ad oggi, i Comuni umbri che hanno aderito all’accordo rappresentano il 10 per cento. Hanno prodotto 187 segnalazioni che hanno portato a dieci accertamenti per un recupero totale di 125 mila euro. Si tratta di dati comunque in linea con quanto accaduto in altre realtà del centro Italia. Se nel nostro Paese si riuscisse a portare l’evasione fiscale ai limiti fisiologici di altri Paesi europei, come ad esempio in Germania, si raggiungerebbe un obiettivo importantissimo per la nostra economia”. Wladimiro Boccali ha assicurato che “I Comuni si stanno già impegnando da tempo sia sui temi della giustizia dell’equità che sul piano del recupero dei fondi. Oggi, con precisa normativa nazionale, tutti i Comuni sono impegnati alla ricerca di collaborazione. E’ indubbiamente di grande rilievo – ha detto - la possibilità di avere il 30 per cento del riscosso sulla lotta all’evasione. Da sottolineare il lavoro estremamente positivo già attivato dal Comune di Perugia, ma lo stiamo facendo anche come Anci, con la Guardia di Finanza, con l’Agenzia delle entrate con cui sono stati stipulati specifici accordi. L’obiettivo – ha aggiunto - è la giustizia sociale e la possibilità di mantenere il livello dei servizi attraverso il pagamento da parte di tutti in base al proprio reddito. L’incontro odierno ci aiuta a rafforzare proprio l’impegno dei Comuni. Ci sono sicuramente criticità. Non siamo, ad esempio, pienamente convinti dall’istituzione dei Consigli tributari, perché questo rappresenta un aumento, invece che riduzione dei costi”. Giorgio Cocco ha detto che “I piccoli comuni, come quello che rappresento, devono attrezzarsi per poter concorrere all’evasione fiscale attraverso la normativa già redatta dall’Agenzia delle Entrate relativa ai passaggi che riguardano l’attività del Comune. Guardando al federalismo fiscale, questi passaggi sono importantissimi per organizzare al meglio un sistema di autonomia impositiva e retributiva degli stessi comuni”. Fabrizio Cuneo ha definito l’incontro odierno “un momento molto importante perché il contrasto all’evasione fiscale rappresenta un’operazione particolarmente complessa che impone una risposta altrettanto complessa e articolata. Maggiore è la sinergia tra le diverse istituzioni, più la risposta potrà essere efficace. Confido molto in un dialogo, comunque oggi già buono, ma che possa diventare sempre più costruttivo tra le diverse istituzioni. Posso sottolineare che l’Umbria è una terra dal profondo senso civico, anche se questo non vuol dire che non ci sia comunque evasione fiscale. Tuttavia è un fenomeno sotto controllo. Il nostro obiettivo è quello di orientare meglio il controllo verso l’evasione fiscale sostanziale per un recupero effettivo delle entrate erariali”. A seguito degli interventi dei relatori, si è sviluppato un interessante dibattito conclusosi con l’intervento del presidente Brega, nel quale ha voluto sottolineare, oltre alla soddisfazione per l’importante esito dell’iniziativa, “l’importante percorso che porterà alla totale sinergia tra Guardia di Finanza, Ufficio delle entrate e Amministrazioni locali con l’obiettivo condiviso di fare il bene dei cittadini”. RED/as   FOTO PER LE REDAZIONI/// http://www.flickr.com/photos/acsonline/5101947798/ 

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