Regione Umbria - Assemblea legislativa


CONSIGLIO REGIONALE (1): “DIMISSIONI RIOMMI ATTO DI RESPONSABILITÀ DA ESPORTARE IN ITALIA; ESCLUSO COINVOLGIMENTO DELLA GIUNTA, MASSIMA FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA; VALIDITÀ MODELLO SANITARIO UMBRO” - L'INTERVENTO DI CATIUSCIA MARINI

In sintesi

La presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini ha aperto i lavori del Consiglio regionale, dedicato alle dimissioni dell'assessore regionale alla sanità Vincenzo Riommi, a seguito della inchiesta della magistratura. Ha evidenziato l'atto di responsabilità e di correttezza dell'assessore, non dovuto in quanto la stessa magistratura con una propria nota ha escluso il coinvolgimento della Giunta nell'inchiesta. La Marini ha poi invitato a riflettere sulla delicatezza del momento, sia per effetto della riforma federalista, che di importanti decisioni prese nella razionalizzazione del sistema sanitario umbro che la Giunta porterà comunque avanti. Il dibattito politico, ha concluso la Marini, non deve ignorare che in Italia l'esperienza umbra rappresenta un modello per tutte le Regioni, alle prese con il contenimento della spesa sanitaria.

(Acs) Perugia 19 ottobre 2010 – La presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini aprendo  i lavori del Consiglio regionale dedicato alle dimissioni dell'assessore regionale alla sanità Vincenzo Riommi a seguito della inchiesta della magistratura, ha detto: “Le dimissioni di Riommi, dopo giorni di campagna di stampa incentrata sulla sua persona messa in collegamento con le indagini, pur in assenza di alcuna comunicazione da parte delle autorità giudiziaria, sono un atto politicamente rilevante. A tutt'oggi sulle indagini non abbiamo elementi che facciano riferimento all'operato della Giunta ed in questo la nota chiarificatrice della Procura mette fine ad ogni strumentalità. Il suo è un atto condiviso con me, per evitare qualunque tipo di fumus e per le riforme da portare avanti in tema di politica sanitaria. È un atto che dimostra il senso delle istituzioni, la salvaguardia ed imparzialità del governo regionale e mette al riparo da strumentalizzazioni la macchina amministrativa. Sul piano personale il suo comportamento evidenzia uno stile ed una etica della persona impegnata sulla cosa pubblica che dovrebbe essere modello e regola in Italia, invece è una eccezione. Sappiamo che le indagini sono ancora in corso, ma come presidente non ho altro elemento aggiuntivo rispetto a quanto dice la stampa. Sono convinta che la magistratura che per noi rappresenta la parte sana del Paese, ci terrà informati tempestivamente sugli sviluppi e ci fornirà tutti gli elementi relativi a questa vicenda. Il mio concetto di giustizia è ben diverso da quello del disegno di legge annunciato questa mattina che sottopone il Csm al controllo del Parlamento: io sono convinta dell'obbligatorietà della azione penale. I cittadini ci hanno dato fiducia e vogliamo continuare a mantenerla in nome della trasparenza. Ieri io e i colleghi della maggioranza abbiamo confermato attestati di stima all'assessore. Lo abbiamo invitato a ripensare alla sua decisione, anche per l'impegno dimostrato nella riorganizzazione del settore. In questa fase molto delicata di confronto con il Governo sul federalismo, ci attendono decisioni importanti di modifica del sistema sanitario. Vogliano esercitarle con senso di responsabilità, trasparenza, correttezza e serenità in un momento particolare di avvio di riforme importanti. Non ci sfuggono le strumentalità in corso, ma le dimissioni di Riommi non potranno ritardare o interrompere l'attuazione di quelle decisioni importanti che la Giunta ha già assunto. Siamo al lavoro su scelte importanti. Il Centro unico di prenotazione, in particolare, per rendere trasparenti le prenotazioni su specialistica e diagnostica; l'abbattimento delle liste di attesa attraverso un costante monitoraggio da parte dei medici generici e degli specialisti; il monitoraggio delle attività libero professionale nelle visite intramoenia; l'operatività dell'Agenzia Umbria Sanità per gli acquisti centralizzati fino alla gestione del patrimonio. Sono obiettivi già deliberati, sappiamo bene che possono incontrare resistenze e strumentalizzazioni e ritardi anche in relazione alle indagini. Ci batteremo per evitare che questo avvenga. Il lavoro faticoso avviato dall'assessorato dovrà procedere nel potenziamento delle attività di ricerca con l'Umbria nel ruolo di regione pilota; nei rapporti con l'Università l'integrazione Usl Aziende: punti strategici sui quali stavamo lavorando in queste settimane. Colgo l'occasione per sgomberare il campo da alcune polemiche: l'Umbria si presenta all'appuntamento del federalismo sanitario e alla fissazione dei parametri dei costi standard con molta fiducia. Non solo per aver raggiunto il pareggio di bilancio, ma per aver individuato come Umbria i livelli essenziali di assistenza, le politiche sociali fissate con batterie di indicatori, frutto di una esperienza maturata sul territorio in tanti anni di piena attuazione del Piano sanitario. Il pareggio del bilancio calcolato nel 2009 fa sì che l'Umbria sarà fra le poche Regioni a raggiungere due obiettivi: pareggio del bilancio ed utilizzo delle sole risorse del Servizio nazionale. L'Umbria sarà fra le pochissime Regioni a raggiungere questo obiettivo. Non spetta a me un giudizio sul passato, lo fanno i cittadini con il voto; ma so benissimo che gli obiettivi fin qui raggiunti e quelli futuri dipendono essenzialmente dal lavoro che è stato svolto in passato. Su questo deve riflettere ed interrogarsi la politica, anche per creare anticorpi sui problemi. Siamo disponibili ad ascoltare suggerimenti e consigli. Ricordo in ultimo che a seguito delle dimissioni di Riommi ho riassunto le deleghe sulla mia persona”. GC/gc


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