VIABILITÀ: “CHIARIRE I MOTIVI DELLA MANCATA REALIZZAZIONE DELL'OPERA” - UNA INTERROGAZIONE DI CIRIGNONI (LEGA) SULLA VARIANTE ALLA SS 71 DI CASTIGLIONE DEL LAGO
Il consigliere della Lega nord Gianluca Cirignoni ha presentato una interrogazione a risposta immediata sulla mancata realizzazione della variante alla “SS-71” nel comune di Castiglion del Lago. Per Cirignoni “a causa delle scadenti condizioni di stato e manutenzione della rete viaria, ogni anno l'Umbria paga un tributo elevato di vittime a cui contribuisce anche la mancata realizzazione della variante alla ss.71.”
(Acs) Perugia, 7 ottobre 2010 – Il consigliere della Lega nord Gianluca Cirignoni annuncia la presentazione di una interrogazione a risposta immediata con la quale chiede chiarimenti all'assessore regionale alla viabilità sulla mancata realizzazione, a Castiglion del Lago, della variante alla strada statale 71.
“Al fine di dar voce ai cittadini del comune del Trasimeno, che già nella passata legislatura avevano presentato una petizione alla quale non avevano avuto risposta – spiega Cirignoni - ho provveduto a presentare una interrogazione per sapere se l'amministrazione regionale si è interessata o vorrà interessarsi all'annoso problema, e se vorrà attivarsi al fine di chiarire le motivazioni e le cause della mancata realizzazione di un opera della quale si parla già dai primi anni settanta”.
Il capogruppo regionale della Lega osserva che “ a causa delle scadenti condizioni di stato e manutenzione della rete viaria, ogni anno l'Umbria paga un tributo elevato di vittime a cui la mancata realizzazione della variante alla SS 71 nel territorio di Castiglion del Lago contribuisce. E' inammissibile che in una regione che la sinistra sostiene essere all'avanguardia in Italia ed in Europa per servizi e qualità della vita, esistano problematiche di questo genere che si trascinano irrisolte da quasi 40 anni. Le condizioni della strade e l'ammodernamento della rete viaria – conclude - sono uno dei primi indici di buona amministrazione, e questo caso e molti altri sparsi nel resto della regione, specie nelle zone periferiche, testimoniano la scadente qualità dell'amministrazione regionale provinciale ed il campanilismo con cui, dalla nascita dell'Umbria, gli amministratori che si sono succeduti negli enti locali sovracomunali hanno operato”. RED/mp