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LAVORI D'AULA (4): APPROVATA LA MOZIONE SULLA RIMODULAZIONE DELL'IMU PER I TERRENI AGRICOLI – L'ATTO FIRMATO DA CINTIOLI E LOCCHI (PD)

In sintesi

L'Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato la mozione per la rimodulazione dell'Imu agricola per i terreni montani, firmata dai consiglieri Cintioli e Locchi (Pd). Il documento chiede alla Giunta regionale di attivarsi presso l'Esecutivo nazionale affinché venga rivista l'applicazione dell'imposta, “riportando equità nel trattamento dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali italiani”

 

(Acs) Perugia, 24 febbraio 2015 – La Giunta regionale, anche in collaborazione con altre Regioni italiane, si attivi presso il Governo affinché venga modificato il decreto sull'Imu agricola o in subordine si stabilisca l'esenzione per tutti i terreni montani e parzialmente montani, “riportando equità nel trattamento dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali italiani” . Lo chiede la mozione, firmata dai consiglieri Giancarlo Cintioli e Renato Locchi (Pd), approvata oggi dall'Assemblea legislativa dell'Umbria con 21 voti favorevoli e 1 astenuto.

Il documento è stato illustrato in Aula da Cintioli: “L’Imu sui terreni agricoli è stata applicata da questo Governo con il decreto legge n. '4/2015'. Con una successiva rilettura sono state in parte sanate alcune disuguaglianze, ma permane un trattamento discriminatorio per agricoltori diretti e coltivatori diretti se appartenenti a comuni classificati in maniera diversa. La classificazione fatta dal decreto prevede la suddivisione dei comuni in 'totalmente montani', 'parzialmente montani' e 'non montani'. All’interno di queste classificazioni ci sono disparità di trattamento per soggetti che svolgono la medesima attività, come coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Ad esempio: mentre per i comuni completamente montani l'esenzione dall’Imu è stata prevista per tutti i terreni agricoli, anche non coltivati, nei comuni parzialmente montani (a Spoleto ben 310 chilometri quadrati su 350 sono classificati montani) i coltivatore diretti, che magari non sono proprietari dei terreni, devono pagare l’Imu. Sarebbe dunque opportuno rivedere i criteri adottati per definire i territori e i terreni assoggettabili all’Imu, prevedendo esenzioni o comunque meccanismi di riduzioni impositive, oltre che per i Comuni montani, anche per quelli parzialmente montani (per evitare che terreni confinanti subiscano un diverso regime fiscale), per le aree svantaggiate e per i terreni agricoli in cui l’attività agricola non sia diretta e prevalente”.

Prima del voto Raffaele Nevi (Forza Italia) ha detto di condividere la mozione: “Il provvedimento del Governo resta sbagliato, anche dopo le modifiche permangono criticità. Va ripristinata la situazione precedente. Fare cassa sulla pelle di un comparto in grandissima difficoltà, soprattutto nelle aree più marginali, con aziende con dimensioni aziendali tutt'altro che competitive, è una follia. Bisogna continuare a sostenere questa battaglia per evitare penalizzazioni per l'Umbria”. Alla mozione è stata apportata una modifica in seguito all'accoglimento dell'emendamento con cui Damiano Stufara (Prc-Fds)  proponeva di specificare che l'intento è di “estendere le esenzioni previste” per i terreni montani. MP/

Data:
Martedì, 24 Febbraio, 2015 (Tutto il giorno)

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