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INFRASTRUTTURE: “INTERVENTI PER TUTELA AMBIENTALE, RISANAMENTO ASSETTO IDROGEOLOGICO E RIASSETTO RETE FOGNARIA” - GORACCI (CU) PRESENTA UNA MOZIONE DA DISCUTERE IN AULA

In sintesi

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) ha presentato una mozione da discutere in Aula attraverso la quale impegnare la Giunta regionale a “prevedere interventi per la tutela ambientale, di risanamento dell'assetto idrogeologico e per il riassetto della rete fognaria alla luce dei cambiamenti climatici che interessano anche i nostri territori”. Per Goracci, i rilevanti mutamenti climatici, intervenuti con prepotenza negli ultimi decenni, pongono a tutti riflessioni e scelte coraggiose assolutamente ineludibili, pena la compromissione definitiva ed irreparabile del territorio.

 

(Acs) Perugia, 20 giugno 2014 - “Prevedere interventi per la tutela ambientale, di risanamento dell'assetto idrogeologico e per il riassetto della rete fognaria alla luce dei cambiamenti climatici che interessano anche i nostri territori”. Sono i punti sui quali il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro), attraverso una mozione, chiede l'impegno della Giunta regionale. 

Nello specifico, nel suo atto di indirizzo, Goracci auspica che la Regione possa “intraprendere un percorso complessivo di ricognizione delle esigenze dei vari territori umbri, delle emergenze più pressanti esistenti sul campo, dei punti deboli presenti nel quadro dell'assetto idrogeologico umbro. Di pianificare, una volta compiuto il processo di ricognizione, una serie di interventi, concertati con gli Enti locali, per la pulizia e l'ottimale regimazione di canali, fossi, fiumi, torrenti, anche eliminando ostacoli burocratici inutili ed anzi dannosi che limitano o impediscono l'azione diretta, responsabile e virtuosa, da parte delle comunità locali nella tutela dell'assetto idrogeologico, negli interventi di manutenzione e cura del territorio”.
Goracci propone poi di predisporre in maniera concertata con i Comuni e gli Enti pubblici interessati e competenti in materia, “progetti di rapida attuazione nel campo della pulizia, del rifacimento e dell'adeguamento delle reti fognarie, ormai in molti casi inadeguate a reggere l'impatto delle violente precipitazioni sempre più ricorrenti, frutto dei mutamenti climatici sopra richiamati. Individuare e porre in essere progetti di rimboschimento, specie nelle aree in cui questi sono funzionali a garantire la miglior tenuta possibile dell'assetto idrogeologico o il ripristino dello stesso, garantendo, su questo fronte, il supporto totale e l'azione più incisiva possibile da parte dell'Agenzia regionale, ove essa sia in grado di operare nell'ambito del quadro dato di competenze. Occorre destinare maggiori risorse, nel settore della viabilità – spiega il consigliere regionale -, per quanto concerne una necessaria opera, spesso mancante, di pulizia delle cunette lungo gli assi viari di competenza regionale e provinciale, con la contestuale rimozione di detriti, fanghiglia, residui di vario tipo, in maniera tale da ridurre, anche per questa via, fenomeni di frane, smottamenti, deterioramenti del fondo stradale”.

Goracci, nel suo atto, rimarca come “i rilevanti mutamenti climatici, intervenuti con prepotenza negli ultimi decenni, pongono alla società tutta ed alla politica in particolare, nei suoi momenti programmatori e decisionali, riflessioni e scelte coraggiose assolutamente ineludibili, pena la compromissione definitiva ed irreparabile, anche nei nostri territori, dell'assetto idrogeologico complessivo, segnatamente nelle località collinari e montane maggiormente interessate, nel corso del tempo, da processi di deantropizzazione e da un generale venir meno di pratiche virtuose di cura dei suoli, dei canali, dei corsi d'acqua”.

Il consigliere regionale ricorda che “la Commissione intergovernativa dell'ONU sui cambiamenti climatici ( Ipcc ), in un suo recente rapporto, succedutosi a quello prodotto nel 2007, frutto del lavoro svolto su 10mila fonti scientifiche da parte di 235 autori di 58 Paesi diversi, ha richiamato l'attenzione sulla necessità assoluta, per tutti i Paesi del mondo, di non posticipare oltre il 2030 l'introduzione di misure efficaci per ridurre del 40 - 70 per cento, entro il 2050, le emissioni di gas serra, per poi arrivare ad un valore prossimo allo zero alla fine del secolo, limitando per questa via anche l'impatto, gravoso, sovente devastante, di eventi climatici avversi, con tutto ciò che essi comportano. In tale contesto – aggiunge Goracci -, non si possono non richiamare i sempre più numerosi episodi di frane, smottamenti, bombe d'acqua, allagamenti che, con cadenza regolare, si verificano nei nostri territori. Fatti che, nell'evidenza del loro manifestarsi, nella violenza a volte dirompente delle loro conseguenze, nei disagi che generano per la collettività, indicano con chiarezza la necessità di predisporre adeguati interventi di tutela e risanamento dell'assetto idrogeologico e dell'ambiente nel suo complesso, anche da parte degli Enti locali, Regione in primis, attingendo ad ogni risorsa utile e disponibile, nazionale ed europea”.

Per Goracci “un grande Piano di intervento in questo campo, porterebbe nel corso del tempo, oltre che ad una maggiore sicurezza per tutti i cittadini, oltre che alla protezione dei nostri paesaggi, bene unico ed irriproducibile, anche all'attivazione di un volano economico ed occupazionale di tutto rispetto, nonché a cospicui risparmi sul fronte delle manutenzioni ed all'abbattimento delle spese per le calamità naturali, spese che rappresentano per l'Italia tutta e anche per l'Umbria un fardello notevole, pagato dalla fiscalità generale. L'Italia – precisa il consigliere regionale - è attualmente in procedura di infrazione comunitaria per il mancato adeguamento alla direttiva 91/271/CEE e per la violazione degli articoli 3 e 4 sul trattamento delle acque reflue urbane. Carenze, queste – conclude Goracci -, che incidono, oltre che sui livelli complessivi di inquinamento, anche sulla tenuta delle reti fognarie esistenti, spesso inadeguate, dei canali e dei fossati, in caso di 'bombe d'acqua' o comunque di rovesci violenti”. RED/as

Data:
Venerdì, 20 Giugno, 2014 (Tutto il giorno)

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