ISUC: “ISTRIA FIUME E DALMAZIA LABORATORIO D’EUROPA” - IL 3 FEBBRAIO SECONDO INCONTRO, DEDICATO ALLA MINORANZA ITALIANA IN CROAZIA E SLOVENIA

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01 Feb 2011 00:00

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(Acs) Perugia, 1 febbraio 2011 – Sarà dedicato alla “minoranza italiana nella realtà statuale di Croazia e Slovenia” il secondo incontro del Progetto “Istria Fiume e Dalmazia laboratorio d’Europa”, promosso dall’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea (Isuc) insieme alla Società di studi fiumani con il patrocinio dell’Ufficio scolastico regionale per l’Umbria. L'incontro, previsto per giovedì 3 febbraio alle ore 17 (Perugia, nella Sala del Dottorato - Chiostro di S. Lorenzo, piazza IV Novembre), si intitola: “Comunicare l’italianità respirare l’Europa. La Comunità nazionale italiana nella stampa e nei mezzi di comunicazione in Croazia e Slovenia” e sarà coordinato da Giuliano Giubilei, vicedirettore del Tg3 Rai. Interverranno i giornalisti Rosanna Turcinovich Giuricin (Centro di documentazione multimediale della cultura istriana fiumana e dalmata), Antonio Rocco (TeleCapodistria e RadioCapodistria) e Silvio Forza (direttore dell'Edit, la casa editrice della Comunità nazionale italiana).

“Al centro del progetto di quest’anno, rivolto come sempre a docenti e studenti delle scuole superiori e alla cittadinanza – spiega l'Isuc - c'è la situazione, ancora poco conosciuta nel nostro paese, della minoranza italiana in Croazia e in Slovenia, ossia della comunità degli italiani 'rimasti' dopo la cesura costituita dal lungo esodo di oltre 300.000 istriani, fiumani e dalmati all’indomani del trattato di pace del 10 febbraio 1947, che sancì la cessione dell’Istria, di Fiume e di Zara alla Jugoslavia di allora. Gli italiani da maggioranza divennero così minoranza, per di più soggetta a pressioni e pesanti condizionamenti da parte del regime, che in alcuni momenti sembrarono metterne in forse addirittura l’esistenza. Attualmente – si legge nella presentazione dell'incontro - la minoranza italiana ha una rappresentanza politica istituzionale nei parlamenti delle due repubbliche slovena e croata, una ricca articolazione associativa e una presenza significativa nell’editoria e nei mezzi di comunicazione di massa. In questo campo vanno segnalate Tv Capodistria, che opera da più di tre decenni nell’ambito dell’Ente pubblico radiotelevisivo della Slovenia, strumento di salvaguardia dell’identità linguistica e culturale della Comunità italiana e una delle realtà televisive minoritarie e di frontiera più importanti e significative in Europa, e la casa editrice Edit, luogo centrale della produzione editoriale italiana in Istria e nel Quarnero, con i suoi periodici, i libri per le scuole italiane e altre pubblicazioni per i lettori italiani o 'italofoni' della regione. La forza di sopravvivenza e la vitalità della comunità italiana in Croazia e in Slovenia e la sua apertura al mondo dell’esodo e al dialogo sono un esempio significativo di quello spirito europeo che dovrebbe portare alla formazione di una nuova idea di cittadinanza, svincolata dall’idea di Stato nazionale, una cittadinanza europea che, nella necessaria valorizzazione di tutte le realtà particolari (nazioni, etnie, appartenenze locali), sia animata da un respiro sovranazionale”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 01/02/2011