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RIFIUTI: “EVITARE REALIZZAZIONE IN UMBRIA DELL’INCENERITORE PREVISTO DAL GOVERNO ESCLUDENDO ANCHE LE AREE CORRELATE ALLE CENTRALI ENEL DI PIETRAFITTA E BASTARDO” - RICCI (RP) ANNUNCIA MOZIONE

In sintesi

Il consigliere regionale Claudio Ricci (Rp) annuncia la presentazione di una mozione attraverso la quale invita la Regione ad intervenire per evitare la realizzazione, in Umbria, di un nuovo inceneritore previsto dal Governo fra gli otto programmati in Italia. L'esponente dell'opposizione rimarca la necessità di escludere da questa ipotesi anche le aree correlate alle Centrali Enel di Pietrafitta e Bastardo.

 

(Acs) Perugia, 30 agosto 2017 - “Nel quadro dell’attivazione operativa dell’Auri (Autorità Umbra Rifiuti e Idrico) è necessario definire la strategia per il trattamento dei rifiuti indifferenziati indicando, chiaramente, nel Piano regionale per la gestione dei rifiuti, la necessità di evitare la realizzazione in Umbria dell’inceneritore (previsto dal Governo fra gli otto programmati in Italia) e, quindi, escludere dalla realizzazione anche le aree correlate alle Centrali Enel di Pietrafitta e Bastardo”. Così il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) annunciando la presentazione di una mozione che mira ad impegnare la Giunta regionale ad “emendare, e/o ridefinire, le strategie del Piano regionale dei Rifiuti eliminando ogni possibile soluzione che includa la realizzazione di un inceneritore, andando invece a privilegiare, per il trattamento della frazione indifferenziata soluzioni quali: la riduzione dei rifiuti prodotti, azioni di riciclo/recupero, un maggiore livello di raccolta differenziata anche con l’impiego di tecniche puntuali (si paga per il peso dei rifiuti che si producono) e l’utilizzo di piccoli impianti, anche a freddo e non ambientalmente impattanti, diffusi nel territorio, nonché evitando nuove discariche o ampliamenti”.

Ricci auspica anche “un atto ricognitivo sulle risorse già destinate all’area della Valnestore, e come sono state impegnate, nonché quelle utilizzabili, anche in ambito europeo, per attuare un piano di bonifica ambientale (analizzando, in modo approfondito, anche la situazione del lago di Pietrafitta) e sviluppo socio economico e turistico che includa la valorizzazione/riconversione della Centrale Enel. Questo nella prospettiva anche delle energie rinnovabili solari di nuova generazione quali: produzione di batterie/accumulatori più efficienti e pannelli fotovoltaici flessibili al grafene, tecnologie per il risparmio energetico e tecniche puntuali ove ogni edificio diviene autonomo”.

Ricci non manca di ricordare che, “in particolare nella zona di Pietrafitta sono in corso verifiche, che hanno attivato anche indagini tecnico ambientali e della magistratura, in merito alle ceneri nella Valnestore, nonché a eventuali depositi di rifiuti illegali ivi inclusa la situazione del lago di Pietrafitta. Aspetti questi - conclude - che necessitano di una ricognizione sulle risorse disponibili e da attivare, anche nel quadro europeo, per rendere operativo un piano di sviluppo sostenibile, che tuteli la salute dell’area, a fini socio economici e turistico ambientali”. RED/as

Data:
Mercoledì, 30 Agosto, 2017 - 10:15

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