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“POLITICA SANITARIA PER TERNI E PROVINCIA NEL NUOVO PIANO REGIONALE” – AUDIZIONE DEI CONSIGLIERI COMUNALI DI TERNI SU ATTO DI INDIRIZZO APPROVATO ALL’UNANIMITÀ IN CONSIGLIO COMUNALE

In sintesi

La Terza commissione consiliare dell’Assemblea legislativa dell’Umbria ha ascoltato in audizione il Sindaco di Terni e i componenti della Seconda commissione consiliare del Comune di Terni sull’atto di indirizzo approvato all’unanimità in Consiglio comunale contenente proposte per la sanità del territorio ternano in vista del nuovo Piano sanitario regionale.

(Acs) Perugia, 4 marzo 2021 – Audizione stamani a Palazzo Cesaroni in videoconferenza da parte della Terza commissione consiliare, presieduta da Eleonora Pace, con il Sindaco Leonardo Latini e i consiglieri della Seconda commissione del Comune di Terni, a proposito dell’atto di indirizzo approvato all’unanimità dal Consiglio comunale contenente proposte di inserimento nel Piano sanitario regionale riguardanti la politica sanitaria per Terni e provincia.

Le richieste per il territorio ternano sono state illustrate dai consiglieri facenti parte della commissione ternana che sono anche medici di professione: chiedono un nuovo ospedale perché quello di Terni risale agli anni Cinquanta e non è più funzionale alle tecniche di cura e alle necessità di macchinari e strumenti richiesti dalla medicina attuale, senza contare che la struttura non è conforme alle norme antisismiche e antincendio. Hanno sottolineato inoltre che costa più fare adeguamenti su una struttura non più funzionale che ricostruire ex novo. Altra carenza segnalata è quella del personale sanitario e non: ai pensionamenti e ai trasferimenti volontari di chi ha scelto di andare a lavorare in un’altra regione non hanno fatto seguito adeguate immissioni di forza lavoro. Terzo punto dolente il progetto della Casa della salute, approvato, finanziato ma ancora bloccato. Infine, si ritiene che l’integrazione fra le aziende ospedaliere umbre avrebbe conseguenze negative e sia necessario mantenerne due distinte, una per l’Umbria del nord e una per la parte a sud, consistente in un bacino di utenza che si estende ad altri territori come il reatino e il viterbese. Si chiede che l’atto di indirizzo approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Terni divenga punto centrale di discussione anche in seno all’Assemblea legislativa dell’Umbria, e che ci sia un confronto più stringente e puntuale con l’assessorato.

La presidente della Commissione Eleonora Pace ha detto che le proposte della Commissione consiliare del Comune di Terni sono “meritevoli di approfondimento e ci lavoreremo sicuramente per produrre un atto unitario della Terza commissione da portare in Aula. Saranno anche ascoltati altri colleghi consiglieri comunali dei territori dove insistono le strutture ospedaliere. Affronteremo un problema per volta e troveremo una soluzione d’insieme. Senza la pandemia avremmo già da tempo messo mano al Piano sanitario regionale”.

Fra i consiglieri presenti sono intervenuti: Tommaso Bori (Pd), il quale ha sottolineato l’importanza di un confronto che va esteso a tutti i territori, coinvolgendo anche l’Università che non ha ancora una convenzione stipulata con il sistema sanitario regionale; per il consigliere Andrea Fora (Patto civico) “non è più sufficiente la sola fase di ascolto delle istanze dei territori se la Giunta continua a fare da sola ma è necessario invece costruire insieme un processo virtuoso che porti a una efficace rete di medicina territoriale”; il consigliere Daniele Carissimi (Lega) ha sottolineato che “c’è uno squilibrio evidente fra le strutture della provincia di Terni e quelle della parte nord della regione ed è necessario portare a livello regionale i contenuti dell’atto approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Terni”.

È intervenuto anche l’assessore regionale Luca Coletto, il quale ha confermato la necessità di iniziare un percorso di progettazione del nuovo sito ospedaliero, ricordando anche che gli investimenti già previsti sulla struttura attuale saranno rispettati perché “anche se sembrano soldi buttati – ha detto – la nostra priorità è che i pazienti debbano stare in sicurezza e come amministratori dobbiamo dare risposte velocemente”. PG

 

Data:
Giovedì, 4 Marzo, 2021 - 17:30

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