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LAVORI D'AULA (6): “COLLABORARE CON ENEL E COMUNI INTERESSATI SU RICONVERSIONE CENTRALE DI BASTARDO E TUTELA OCCUPAZIONALE” - APPROVATA ALL'UNANIMITÀ MOZIONE DI LEONELLI (PD) E ROMETTI (SER)

In sintesi

Approvata all'unanimità la mozione dei consiglieri Leonelli (Pd) e Rometti (SeR) per la riconversione della centrale di Bastardo e la tutela dei posti di lavoro. Prevede anche un tavolo permanente con Enel e i Comuni interessati per una riconversione “compatibile con l'attuale vocazione dell'area” e la promozione di un “concorso di idee sulle linee guida più opportune”.

(Acs) Perugia, 3 maggio 2016 – L'Assemblea legislativa ha approvato all'unanimità la mozione presentata dai consiglieri Leonelli (PD) e Rometti (SER) per la riconversione della centrale Enel di Bastardo e la tutela dei posti di lavoro. La mozione è stata emendata raccogliendo i contributi forniti in Aula dai consiglieri Ricci (RP) e Liberati (M5s).

Con la mozione, illustrata in aula dal consigliere Leonelli, i proponenti evidenziano che “il sistema di produzione energetica ha assunto, tra le sfide tecnologiche dei prossimi anni, lo sviluppo di sistemi di accumulo efficienti, non inquinanti e di basso costo. Viene preso atto dell'accordo sottoscritto tra il Comune di Gualdo Cattaneo con il Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Perugia che, in un'ottica di riconversione e nuovo impiego della Centrale, ha elaborato un progetto denominato 'Penelope', con cui si ipotizza una produzione non inquinante della struttura e la conversione della centrale in due parti:  un centro energetico, a sua volta destinato ad un polo di ricerca sulle tecnologie di stoccaggio, e un alto centro di formazione in cui trasferire le conoscenze sviluppate; un distretto industriale che, attraverso un forte coinvolgimento nella politica energetica, permetterebbe lo sviluppo di un centro innovativo ed altamente tecnologico. Si potrebbe quindi dare luogo: alla creazione di un impianto non inquinante, che favorisce lo sviluppo delle energie rinnovabili; contribuire alla stabilità della rete elettrica ed alla riduzione del costo dell'elettricità; usufruire di finanziamenti di ricerca. Mentre attraverso la costituzione del distretto industriale – spiegano - si avrebbero: impianti industriali o commerciali ad alta sostenibilità; impianti fotovoltaici che accumulano energia; possibilità di accesso ad elettricità di qualità; energia a basso costo che potrebbe essere usata anche per il trasporto, come auto elettriche o ad idrogeno”. 

Leonelli ha delineato la situazione attuale: “La centrale dà lavoro a circa 60 dipendenti, è aperta 40 giorni l'anno, insiste su un'area  che ha subito profonde modifiche rispetto alla natura del territorio. Oggi vi è un'economia alimentare importante, aziende olearie, vinicole. Enel ha ribadito l'intenzione non di dismettere, piuttosto, invece, investirà. C'è il progetto banda larga, la fibra ottica, e Enel che si trova in una fase di cambio della propria mission in tutta Italia, particolarmente rilevante in Umbria, dove c'è la centrale a carbone che va quindi verso la dismissione. Il problema è: come assicurare da un lato la tutela occupazionale e dall'altro il progetto di riconversione. Con la mozione si impegna la Giunta a attuare iniziative necessarie per instaurare un progetto che porti ad individuare le possibilità di impiego della Centrale di Bastardo attraverso un rapporto collaborativo con Enel, sia per la tutela occupazionale che per un progetto di riqualificazione. Ben diversa – ha concluso - la questione che riguarda l'altra centrale, quella di Pietrafitta, per cui propongo di ascoltare in audizione Enel e i responsabili dell'impianto di Pietrafitta per vedere quali possono essere le strategie industriali in Umbria”.

Accanto alla intenzione di collaborare con Enel espressa da Leonelli in aggiunta ai contenuti della mozione, sono stati inclusi altri emendamenti su impulso dei consiglieri Ricci (RP) e Liberati (M5s), rispettivamente per “approfondire, anche attraverso la promozione di un concorso di idee, le linee guida di riconversione più opportune per un adeguato ed economicamente sostenibile piano di fattibilità industriale” e per “avviare un tavolo permanente con i comuni interessati e Enel ai fini della valutazione di un piano di riconversione compatibile con l'attuale vocazione dell'area”. PG/

Data:
Martedì, 3 Maggio, 2016 - 18:45

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