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LAVORI D'AULA (4): NUOVO MODELLO ASSISTENZIALE PER LA FIBROSI CISTICA IN UMBRIA – APPROVATA ALL'UNANIMITÀ MOZIONE DI SMACCHI (PD)

Assemblea legislativa

In sintesi

L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha approvato all'unanimità la mozione presentata dal consigliere Andrea Smacchi (Pd) sul modello assistenziale per la fibrosi cistica in Umbria. Per Smacchi serve “un ripensamento corretto della politica sanitaria ad hoc sul territorio, con l’attivazione di tutte le possibili modalità di prevenzione ed assistenza, che coprano tutte le fasce di età sia neonatale che adulta”.

(Acs) Perugia, 3 maggio 2016 – L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha approvato all'unanimità la mozione presentata dal consigliere Andrea Smacchi (Pd) sul modello assistenziale per la fibrosi cistica in Umbria.

La mozione chiede alla Giunta di “garantire la completa copertura del servizio infermieristico dei singoli distretti territoriali attraverso l'attivazione di una reperibilità infermieristica notturna e festiva per l'Assistenza Domiciliare Integrata e, all'interno di questa, per la fibrosi cistica, che consenta la somministrazione di antibiotico endovena nelle ore serali e nei giorni festivi. Inoltre si chiede all'Esecutivo di formare, attraverso il Centro Regionale di Fibrosi Cistica, un assistente familiare che possa supportare il paziente nella terapia domiciliare in stretta collaborazione con il servizio infermieristico. In caso di necessità, ad esempio per la fuoruscita dell'agocannula dalla vena o un malfunzionamento del dispositivo di infusione, i pazienti e le famiglie si potranno avvalere degli infermieri del distretto di appartenenza. In caso di estrema necessità, al di fuori dell’orario di apertura del distretto e delle modalità sopra descritte, i pazienti e le famiglie potranno rivolgersi alla guardia medica”.

Smacchi ha ricordato che in Umbria “sono 70 i soggetti affetti da fibrosi cistica e più del 50 per cento adulti. L'aumento della sopravvivenza media sembra essere soprattutto dovuto all’utilizzo di nuove terapie, alla diagnosi più precoce ed all’approccio multidisciplinare attuato nei centri specialistici di riferimento. Grazie alle cure attuali i pazienti possono raggiungere l’età adulta, avere una buona qualità di vita, intrattenere relazioni sociali e formare una famiglia. La malattia riveste una notevole rilevanza sociale per l’incidenza e per le manifestazioni cliniche, che sono gravi e progressive fino all’insufficienza respiratoria. Per questo vi è la necessità di un trattamento terapeutico estremamente complesso e continuativo, e comporta specifici problemi sociosanitari, quali l’inserimento nel mondo del lavoro ed il desiderio di formare una famiglia con i problemi legati alla malattia. Per queste motivazioni, insieme al costo sociale che ne deriva e che potrebbe essere compresso con un ripensamento corretto della politica sanitaria ad hoc sul territorio, giustificano ampiamente l’attivazione di tutte le possibili modalità di prevenzione ed assistenza, che coprano tutte le fasce di età sia neonatale che adulta, attraverso la realizzazione di un modello assistenziale per la fibrosi cistica in Umbria”.

LUCA BARBERINI (Pd) ha annunciato il suo voto favorevole alla mozione “che indica una chiara prospettiva alla sanità da creare nella nostra regione: potenziare il territorio. In Umbria abbiamo un centro regionale che funziona bene e che sta nell'ospedale di Branca. Questo dimostra che nella nostra regione ci sono presidi ospedalieri anche di dimensioni ridotte che possono arrivare ad essere eccellenze attrattive che possono dare risposte anche a bisogni sanitari che provengono da fuori dei confini regionali. E questa è una strada da percorrere. Inoltre la mozione ci dimostra che serve una sanità pubblica che sia più attenta alle esigenze del territorio, con una sanità territoriale, di prossimità. Dobbiamo abbandonare una visione ospedalocentrica e potenziare l'attività sanitaria sul territorio”. DMB/

Data:
Martedì, 3 Maggio, 2016 - 17:45

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