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LA TERZA COMMISSIONE APPROVA LA PROPOSTA DI LEGGE DI MODIFICA DELLA LEGGE “23/2003” (NORME DI RIORDINO IN MATERIA DI EDILIZIA RESIDENZIALE SOCIALE)

(Acs) Perugia, 16 settembre 2021 – La Terza commissione consiliare ha approvato all’unanimità la proposta di legge di modifica della legge “23/2203” (Norme in materia di edilizia residenziale sociale), con cui la Regione promuove politiche abitative tese ad assicurare il diritto all'abitazione ed il soddisfacimento del fabbisogno abitativo primario delle famiglie e persone meno abbienti e di particolari categorie sociali. L’atto passa ora all’approvazione dell’Assemblea legislativa.

Queste le principali modifiche introdotte rispetto al testo precedente: vi saranno contributi per l’adeguamento delle abitazioni anche per le persone con disabilità e non solo per gli anziani autosufficienti; possibilità di partecipare alle graduatorie per madri e padri separati che non hanno più la disponibilità dell’alloggio in quanto assegnato al coniuge; riserve di alloggi dovranno essere destinati a giovani coppie con figli minori, famiglie monoparentali, donne vittime di violenza, forze dell’ordine e vigili del fuoco. Novità anche per la gestione degli alloggi: nuovi regolamenti e criteri di premialità per chi ne fa un uso corretto. Fra le novità, la “Carta dell'inquilino”, riportante un credito espresso da un punteggio pari a 30 punti. All’assegnatario è attribuito un incremento di 2 punti ogni due anni se durante tale periodo non sia incorso, lui o i componenti il nucleo familiare, in alcuna violazione del contratto di locazione o del regolamento per l’uso degli alloggi e parti comuni. In caso di violazione del contratto o del regolamento, l’Ater regionale invia all'interessato una lettera di contestazione della violazione assegnando un termine per la cessazione della condotta trasgressiva e la rimozione dei suoi effetti. Nel caso di inottemperanza l’Ater dispone la decurtazione del credito.

Molte novità anche sul piano delle tutele e sui casi di decadenza: chi vuole contributi o l’assegnazione di un alloggio popolare non dovrà avere a suo carico condanne passate in giudicato per reati gravi come lo spaccio di stupefacenti, favoreggiamento e  sfruttamento della prostituzione e altro; le condanne in ultimo grado di giudizio sono fonte di decadenza per il beneficiario e il nucleo, a meno che non ci siano minori. Per i cittadini extra UE sarà necessario presentare documentazione reddituale e patrimoniale del Paese in cui hanno residenza fiscale; gli alloggi popolari saranno concessi a condizione che non si abbiano, in Italia o all’estero, case adeguate al nucleo familiare. Casi di ospitalità temporanea non potranno trasformarsi in occupazione, abusi e lavoro nero potranno comportare la perdita dell’alloggio. Avrà un maggiore punteggio chi risiede da più tempo sul territorio. Più punti per i Comuni, per attribuirli nelle graduatorie a seconda delle necessità del singolo territorio.

Il testo prevede anche la rilevazione della consistenza del patrimonio di edilizia residenziale sociale e dei fabbisogni abitativi, che saranno determinati e rilevati con cadenza annuale per ambiti territoriali. A tale fine, gli operatori trasmetteranno i dati sulle unità abitative entro il 30 aprile dell’anno successivo, comprese le unità abitative non immediatamente assegnabili per carenze manutentive, nonché quelle derivanti dalla realizzazione degli interventi previsti dai POA, ai Comuni capofila delle Zone sociali di appartenenza che ne curano l'inoltro all'Osservatorio della condizione abitativa. PG

 

Data:
Giovedì, 16 Settembre, 2021 - 13:30

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