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AULA: “CONTRASTO AL FENOMENO DELL’ITALIAN SOUNDING PER LA TUTELA DELLA FILIERA AGROALIMENTARE MADE IN ITALY” - L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA APPROVA MOZIONE DI FIORONI E PASTORELLI (LEGA). ASTENSIONE DELLA MINORANZA

 

(Acs) Perugia, 16 novembre 2021 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria, con 11 voti favorevoli della maggioranza e 6 astensioni della minoranza, ha approvato la mozione presentata dai consiglieri regionali della Lega Paola Fioroni e Stefano Pastorelli che chiede all’Esecutivo di Palazzo Donini di “mettere in atto ogni utile intervento e sollecitazione nei confronti del Governo nazionale al fine di potenziare l’azione di contrasto, in ogni sede istituzionale internazionale, in difesa dell’originalità ed autenticità dei prodotti italiani in uno dei settori trainanti dell’economia del nostro Paese e della nostra Regione, anche prevedendo adeguate risorse per le associazioni e i consorzi impegnati nella tutela del Made in ltaly”.

Il capogruppo del Partito democratico, Simona Meloni aveva chiesto il rinvio dell’atto in Commissione per ulteriori approfondimenti, indicazione però respinta dalla prima firmataria, Paola Fioroni.

IIlustrando l’atto di indirizzo in Aula, Fioroni ha spiegato che “l’Italian sounding è il fenomeno consistente nell’uso di parole così come di immagini, combinazioni cromatiche, riferimenti geografici, marchi evocativi dell’Italia per promuovere e commercializzare prodotti soprattutto, ma non esclusivamente, agroalimentari, che in realtà non sono ‘Made in Italy’. L’italian Sounding, colpendo in misura diversa tutte le categorie alimentari, dai salumi ai formaggi, dal vino alla pasta, dalle conserve ai sughi, rappresenta un grave problema per l’economia italiana, e secondo gli ultimi dati Ocse il commercio globale di prodotti in violazione di marchi italiani supera i 24 miliardi di euro, con un aumento esponenziale nel corso dell’ultimo decennio, sottraendo risorse ed opportunità di lavoro valutabile in 300mila posti. Oggi più di due prodotti di tipo italiano su tre venduti nel mondo sono falsi prodotti italiani. Questa mozione è stata depositata nel mese di marzo per sollecitare in quel momento un impegno preciso del Governo Draghi, allora neo costituito, affinché segnasse un’inversione di rotta rispetto al precedente Esecutivo ‘giallo-rosso’ che nella legge di bilancio 2020 falciò senza alcuna logica la norma dell’Italian sounding che attribuiva agevolazioni e finanziamenti a favore dei consorzi agroalimentari. Ancora oggi il tema è particolarmente caldo. Il ministro Giorgetti, lo scorso 5 ottobre, ha firmato il decreto di nomina dei membri del Consiglio nazionale per la lotta alla contraffazione e all’Italian sounding (Cnalcis) per il periodo 2021/2023, riavviando le attività di questo organismo interministeriale istituito presso il Mise che dovrà definire azioni strategiche di contrasto efficaci ed innovative. Nell’ottica di un pronto rilancio dell’economia della filiera agroalimentare occorre quindi un’efficace azione di contrasto a livello internazionale ed una maggiore incisività nei negoziati di libero scambio dell’Ue per tutelare il made in Italy. Si tratta di una partita decisiva da portare avanti in ogni sede. Il fenomeno dell’Italian sounding, il suo contrasto e la sua marginalizzazione devono rappresentare un comune denominatore di tutte le forze politiche di quest’Aula. La Lega ha sempre fatto la sua parte e continuerà a farla”.

Interventi: Simona MELONI (capogruppo Pd): “è imbarazzante discutere questa mozione senza avere alcun riscontro dalla Giunta perché quasi totalmente assente. I temi proposti sono di interesse comune. Chiedo la possibilità di poterla approfondire in Commissione, come del resto su temi analoghi la maggioranza ha chiesto di fare con alcune nostre proposte. Comunque, il nostro non sarà un voto contrario”. Valerio MANCINI (Lega) ha definito il tema “complicato” sottolineando come “la tutela delle imprese agricole rappresenta un punto importante anche per la Commissione competente. La nostra volontà è dare un contributo al dibattito, ma questo anche attraverso l’ascolto della Giunta e dell’assessore che però in questo momento è assente. Vorremmo avere notizie ed informazioni precise sulla programmazione europea. Il voto sul documento in esame sarà ovviamente favorevole”. Thomas DE LUCA (M5S): “Non riesco a capire la linearità logica che porta la maggioranza ad avanzare un atto come questo che è nelle competenze del Governo e che ha preso nette posizioni in merito, come quelle del ministro Patuanelli in Europa. Sul tema, il Governo le decisioni le ha già prese in modo chiaro ed inequivocabile”. Paola FIORONI (Lega): “Non accetto il rinvio in commissione. L’Assemblea legislativa ha la dignità per poter impegnare la Giunta e prendere una posizione forte su temi importanti come questo. Io credo nella dignità istituzionale di questa Aula. Quando ci sono temi fondamentali per il Paese questo consesso si deve esprimere con un atto di indirizzo nei confronti della Giunta per poter essere anche noi protagonisti nel combattere la contraffazione che colpisce i nostri prodotti”. AS/DMB

Data:
Martedì, 16 Novembre, 2021 - 16:45

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