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DAP 2010: LA PRIMA COMMISSIONE APPROVA IL DOCUMENTO ANNUALE DI PROGRAMMAZIONE – VOTO CONTRARIO DELL'OPPOSIZIONE

In sintesi

Il Documento annuale di programmazione 2010, l'ultimo della legislatura, è stato approvato oggi dalla Commissione Bilancio del Consiglio regionale con i voti favorevoli della maggioranza e potrà così essere trasmesso all'Aula per la definitiva ratifica. Respinta la proposta di risoluzione del Popolo della libertà che chiedeva il ritiro e la rielaborazione del Dap.
(Acs) Perugia, 9 dicembre 2009 – La risoluzione che propone l'approvazione del Documento annuale di programmazione 2010 (presentata da Gianluca Rossi a nome del Pd e sottoscritta da Oliviero Dottorini (Idv)) è stata licenziata a maggioranza dalla Commissione Bilancio di Palazzo Cesaroni con 5 voti favorevoli e 1 contrario (Pdl). Esito opposto per il documento del Pdl, firmato dai consiglieri Modena, Santi e Lignani e bocciato con 5 voti contrari. Il Dap 2010 che andrà in Aula martedì 15 dicembre (relatore di maggioranza Gianluca Rossi, Pd - relatore di minoranza Andrea Lignani Marchesani Cdl per l'Umbria, Pdl) ha recepito alcune proposte ed integrazioni avanzate nella scorsa riunione della Commissione e fatte proprie dalla Giunta regionale. Sono quindi state aggiunte tra le priorità nell'ambito delle “Politiche integrate per l'istruzione, la formazione e il lavoro” le azioni rivolte alla diffusione della cultura della legalità, con progetti educativi mirati e concertati tra Regione, Ufficio scolastico regionale, forse dell'ordine e magistratura (richieste da Paolo Baiardini, Pd). Verranno sistematizzati i finanziamenti per le manifestazioni storiche regionali (come proposto da Luigi Masci, Pd). Accolti anche gli emendamenti di Oliviero Dottorini (Idv) che prevedono: l'attuazione degli strumenti previsti dalla legge regionale 10/2009 sull'istituzione del marchio del mobile in stile prodotto in Umbria e il riconoscimento delle aree di eccellenza produttiva; il riconoscimento delle pratiche dell'agricoltura biologica come modello maggiormente coerente con le strategie di riconversione eco-sostenibile indicate in ambito comunitario come obiettivo delle nuove sfide; il potenziamento del sito istituzionale del turismo regionale favorendo la connessione tra utenti e strutture ricettive e introducendo il servizio di previsioni meteo anche attraverso l'installazione di webcam; la conferma degli interventi di informazione, sensibilizzazione ed educazione (soprattutto nelle scuole) previsti dalla legge 3/2007 sul Commercio equo e solidale, l'attuazione della Giornata regionale del Commercio equo, il potenziamento degli interventi in materia di cooperazione internazionale; il sostegno alle pratiche di autorecupero e autocostruzione, quali strumenti in grado di rispondere alle esigenze di molte famiglie che hanno difficoltà ad accedere all'abitazione sul libero mercato; il riconoscimento del ruolo dell'editoria e dell'informazione di prossimità, importante per la formazione della capacità di descrivere e interpretare gli avvenimenti del proprio territorio, e di produrre contenuti e organizzare i saperi; il finanziamento della legge sugli acquisti pubblici ecologici. Il Dap 2010, che si propone tra l'altro di garantire e razionalizzare la spesa sanitaria e ridurre le spese per il debito liberando risorse per le misure anticrisi rivolte a famiglie ed imprese, assicurare la tenuta del sistema del trasporto locale e sostenere un sistema sociale penalizzato dalla riduzione dei trasferimenti statali, verrà sottoposto all'Assemblea attraverso una risoluzione che propone l'approvazione del Documento. Nell'atto proposto dalla maggioranza viene delineato il quadro economico nazionale e regionale e si afferma che “La crisi finanziaria ed economica che sta sconvolgendo il panorama internazionale, ridisegna i sistemi economici internazionali e nazionali portando effetti non omogenei anche nelle singole realtà territoriali. Risulta necessario attivare politiche e una correlata strumentazione di intervento congrua a contrastare gli impatti che la crisi finanziaria e la recessione economica inevitabilmente produrranno sul sistema produttivo locale. Le misure adottate dal governo nazionale per contrastare la crisi sono riassumibili in un quadro di norme confuso e frammentato, caratterizzato da un’inadeguatezza finanziaria e incapacità di incidere sui problemi delle famiglie, delle imprese e del sistema creditizio. Oltre ad un basso investimento per contrastare la crisi è mancata negli interventi del governo nazionale un’impronta riformatrice volta a contrastare i principali effetti negativi e ad innalzare il tasso di crescita dell’economia italiana. In questo contesto la regione Umbria ha attivato un insieme di politiche correlate ad una serie di strumenti di intervento per contenere al massimo gli impatti che la crisi finanziaria e la recessione economica stanno determinando sul sistema produttivo. Nonostante le pesanti ripercussioni sui vincoli di bilancio derivanti dai tagli operati dal Governo nazionale – si legge nella risoluzione - la Regione Umbria, non aumentando la pressione fiscale anche a fronte di una diminuzione del gettito fiscale, ha mantenuto il sistema di protezione sociale ed in favore delle famiglie ampliando, tra le varie cose, l’offerta degli asili nido pubblici, implementando il fondo per la non autosufficienza, mantenendo gli stanziamenti per il fondo antiusura e continuando il progetto di innovazione del sistema sanitario umbro. Ha inoltre finanziato misure per il sostegno al reddito dei soggetti interessati da crisi aziendali ed occupazionali per un ammontare pari a circa 2,4 milioni di euro comprendenti la sospensione del pagamento delle rate del mutuo dell’abitazione principale, la sospensione del pagamento delle tariffe e dei canoni; la costituzione di un fondo di garanzia per l’accesso al credito ed il consolidamento delle esposizioni delle piccole medie imprese con un finanziamento di 5 milioni di euro; interventi per la capitalizzazione dei consorzi fidi e delle cooperative artigiane di garanzia pari a 1,5 milioni di euro. C’è un impegno concreto da parte della regione Umbria all’allargamento delle misure di sostegno al reddito, almeno pari a circa il 40 per cento, per i lavoratori che sono esclusi per legge da ogni possibilità di accesso agli ammortizzatori sociali: inoccupati, disoccupati e precari”. Negativo invece l'orientamento della risoluzione firmata Modena, Santi e Lignani Marchesani, nella quale si propone di respingere il Dap predisposto dall'Esecutivo di Palazzo Donini “invitandolo a riproporre celermente un nuovo Documento aggiornato, che al contempo prenda atto di uno scenario di riferimento in continua evoluzione e rilanci in una logica di virtuosa concertazione e di un corretto rapporto tra Giunta e Consiglio una seria politica di partecipazione delle categorie, delle parti sociali e dei cittadini umbri, finalizzata ad uno sviluppo condiviso che ottimizzi le risorse a disposizione e individui quali obiettivi dell’ultimo scorcio della Legislatura: l’abbassamento della pressione fiscale; la sicurezza e la qualità della vita nelle città; l’abbassamento delle liste di attesa; l’approvazione di un piano sociale condiviso, con particolare attenzione alla lotta alle tossicodipendenze e ai rapporti istituzionali con i Comuni; una rivisitazione della riforma delle agenzie e dei servizi pubblici; una politica infrastrutturale che porti ad una celere cantierabilità delle opere finanziate, prime fra tutte le “piastre logistiche” e ad una rapida definizione della progettazione preliminare e/o definitiva, laddove mancasse; una politica ambientale condivisa con assunzione di responsabilità chiare nel rapporto spesso conflittuale tra cittadini e siti finalizzati allo smaltimento”. MP/mp
Data:
Mercoledì, 9 Dicembre, 2009 (Tutto il giorno)

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