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CREDITO: “CON UN'AZIONE SENZA PRECEDENTI L'ABI HA DISDETTO UNILATERALMENTE IL CCNL IN SCADENZA A GIUGNO 2014. A REPENTAGLIO ANCHE IL FONDO DI SOLIDARIETÀ” - NOTA DI MONNI (PDL)

In sintesi

Il consigliere regionale massimo Monni (Pdl) punta il dito sull'Abi che, “nei giorni scorsi ha disdetto unilateralmente il contratto nazionale del credito, che sarebbe scaduto nel giugno 2014”. Per Monni “tutte le istituzioni regionali (dagli enti pubblici a tutti i livelli, alle fondazioni bancarie, alle associazioni di categoria)” dovrebbero attivarsi “per stoppare la azione continua di spoliazione di centri decisionali e importanti professionalità della nostra regione”.

 

(Acs) Perugia, 23 settembre 2013 - “Nei giorni scorsi, con un'azione che non ha precedenti, l'Associazione bancaria italiana (Abi) ha disdetto unilateralmente il Contratto collettivo nazionale di lavoro del credito che sarebbe scaduto nel giugno 2014. Questa decisione, oltre a causare una frattura nelle relazioni sindacali, mette anche a repentaglio il Fondo di solidarietà che era uno strumento creato nel 2012 per creare nuove assunzioni”. Così il consigliere regionale Massimo Monni (PdL) per il quale “l'atto, in realtà, serve a scaricare sui lavoratori del settore credito, tutti i guasti di un sistema, le cui responsabilità più grandi stanno nelle varie governance, in cui si mischiano interessi politici e di parte (vedi Mps). In Umbria la situazione non è delle migliori”.

Per Monni “in tutti gli istituti bancari si assiste ad una contrazione di credito oltre che ad una spoliazione dei centri decisionali: CR Umbria rischia di perdere definitivamente la direzione concessioni crediti a favore della sede di Firenze; Mps perderà, a causa di un durissimo piano industriale, i poli territoriali che, nella migliore delle ipotesi diventeranno filiali; Bps, che per anni è stato l'unico istituto realmente umbro, con il commissariamento in corso e con 140 milioni da trovare, presenta un futuro incerto, anche se pare che la cordata Clitumnus sia in uno stato avanzato di trattativa; svuotamento del polo di back-office di Perugia del gruppo Unicredit. In questo contesto sembra che la presidente Marini incontrerà tutti i sindacati del settore il 24 settembre”.

Monni, esprimendo “solidarietà ai lavoratori del settore credito che, insieme alle aziende ed alle famiglie che soffrono per la mancanza di credito, sono gli unici soggetti che stanno pagando sulla propria pelle la riorganizzazione del settore”, auspica che  “tutte le istituzioni regionali (dagli enti pubblici a tutti i livelli, alle fondazioni bancarie, alle associazioni di categoria) si attivino per stoppare questa azione continua di spoliazione delle importanti professionalità che la nostra regione, in campo bancario può vantare, perché questo continuo trasferimento di centri decisionali (ed in alcuni casi di proprietà) degli istituti di credito – conclude - non fanno altro che impoverire gli umbri e tutto il territorio regionale”. RED/as

Data:
Lunedì, 23 Settembre, 2013 (Tutto il giorno)

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