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CONSIGLIO REGIONALE (4): “RIVEDERE LE QUOTE DEI PROVENTI DELL'URBANIZZAZIONE SECONDARIA DESTINATE AGLI EDIFICI DI CULTO”- BOCCIATA LA MOZIONE DI STUFARA (PRC FDS)

In sintesi

L'Assemblea di Palazzo Cesaroni ha bocciato con 19 voti contrari (Pd, Psi, Pdl, Udc, Fd'I), una astensione (Lignani Marchesani, Fd'I) e 4 voti favorevoli (Goracci - Cu, Brutti - Idv, Cirignoni – Lega, Stufara - Prc) la mozione, firmata dal capogruppo di Rifondazione comunista – Fds Damiano Stufara, che chiedeva di rivedere le norme regionali sui “proventi derivanti dalle concessioni e dalle sanzioni urbanistiche per interventi di urbanizzazione secondaria ed eliminare la previsione di una quota percentuale predeterminata a favore delle chiese e degli edifici di culto”. Il documento chiedeva di adeguare le previsioni regionali alle più recenti norme nazionali e di riconoscere ai Comuni la facoltà di decidere autonomamente a quali interventi destinare quei fondi.

(Acs) Perugia, 28 maggio 2013 – Il Consiglio regionale ha respinto con 19 voti contrari (Pd, Psi, Pdl, Udc, Fd'I), una astensione (Lignani Marchesani, Fd'I) e 4 voti favorevoli (Goracci - Cu, Brutti - Idv, Cirignoni – Lega, Stufara - Prc) la mozione, firmata dal capogruppo di Rifondazione comunista – Fds Damiano Stufara, che chiedeva di rivedere le norme regionali sui “proventi derivanti dalle concessioni e dalle sanzioni urbanistiche per interventi di urbanizzazione secondaria”.

Illustrando l 'atto, Stufara ha spiegato che si tratta di “eliminare la previsione di una quota percentuale predeterminata a favore delle chiese e degli edifici di culto rispetto alla destinazione finale dei proventi derivanti dalle concessioni e dalle sanzioni urbanistiche per interventi di urbanizzazione secondaria, garantendo così ai Comuni, anche alla luce dell'attuale situazione economico-finanziaria, una effettiva autonomia finanziaria e favorendo l'effettuazione di interventi realmente prioritari per lo svolgimento delle funzioni fondamentali delle Amministrazioni comunali”. Il documento mirava inoltre “ad impegnare la Giunta a ritirare i decreti del presidente della Giunta (risalenti al 1986 e 1998) sulla destinazione dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria e dalle sanzioni connesse agli enti religiosi, e di darne comunicazione ai Comuni”. Ed invitava infine “i Comuni dell'Umbria a rivedere le modalità di destinazione dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria e delle relative sanzioni in base alla normativa vigente, privilegiando gli interventi di maggiore utilità sociale. Come peraltro già fatto dal Comune di Perugia”.

Intervenendo a nome della Giunta, l'assessore Silvano Rometti ha messo in evidenza che “la mozione solleva un problema per la linea di comportamento che la Regione ha ormai consolidato nel tempo. Si tratta di scelte fatte da anni e che riguardano una scelta consolidata per comportamenti che traggono origine da norme nazionali anche se poi sono gli enti locali che decidono l'entità dei finanziamenti da destinare a questo scopo. Non ci sono al momento le condizioni per tornare su questa decisione e riconfermiamo una scelta che abbiamo condiviso con i Comuni. Non abbiamo segnali che ci chiedano di modificare questa impostazione”.

Stufara ha replicato evidenziando “che dalle ultime decisioni adottate dalla Regione sono cambiate le norme nazionali, che ora riconoscono ai Comuni la potestà di decidere a loro piacimento sulla destinazione di quei fondi. Se le decisioni regionali non vengono modificate si presta il fianco a possibilità di ricorso, come già avvenuto in Toscana, contro l'impostazione regionale che impone delle quote preordinati. Necessario prendere dunque atto delle leggi nazionali che nel frattempo sono state modificate”.

Renato Locchi (capogruppo Pd), ha annunciato il voto contrario del suo partito: “È vero che i rapporti Stato – Chiesa devono essere rivisti soprattutto in ambito patrimoniale. Ma non è questa la strada. L'interrogazione di Stufara è caratterizzata da elementi politicistici e ideologici. Fino ad oggi i rapporti tra Amministrazioni comunali e diocesi si sono svolti in modo corretto ed utile alla città. Il Comune di Perugia ha fatto quella scelta, solo per il 2012, solo per esigenze di bilancio”. MP/

Data:
Martedì, 28 Maggio, 2013 (Tutto il giorno)

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