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CONSIGLIO REGIONALE (1) ISRIM: “OGNI AZIONE POSSIBILE PER IMPEDIRE IL FALLIMENTO” - APPROVATA RISOLUZIONE – ASSESSORE RIOMMI: “ENTRO VENERDÌ ULTIMO DISPERATO TENTATIVO. CADUTA IPOTESI COOPERATIVA LAVORATORI”

In sintesi

 L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha approvato all'unanimità la risoluzione sull'Isrim di Terni, proposta dall'Ufficio di Presidenza, che impegna la Giunta “a mettere in campo ogni azione possibile volta ad impedirne il fallimento” e a favorire “qualsiasi iniziativa che metta insieme i lavoratori e il sistema istituzionale regionale e locale”. L'assessore Riommi ha detto che entro venerdì la Giunta farà “un ultimo disperato tentativo per sensibilizzare quei soggetti che hanno dimostrato qualche interesse per l'Isrim negli ultimi mesi”. L'altra soluzione possibile è un coinvolgimento diretto di soggetti pubblici. Riommi, infatti, ha sottolineato che “non esistono più le condizioni per la cooperativa tra lavoratori e soci pubblici”.

 

 

(Acs) Perugia, 22 luglio 2014 – L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha approvato all'unanimità la proposta di risoluzione sull'Isrim (Istituto superiore di ricerca e formazione sui materiali speciali) di Terni che impegna la Giunta “a mettere in campo ogni azione possibile volta ad impedirne il fallimento” e a favorire “qualsiasi iniziativa che metta insieme i lavoratori e il sistema istituzionale regionale e locale”.

Prima del voto sull'atto, che è stato proposto da tutti i consiglieri dell'Ufficio di presidenza dell'Assemblea legislativa dell'Umbria (presidente Eros Brega, vice presidenti Damiano Stufara e Andrea Lignani Marchesani, consiglieri segretari Fausto Galanello e Alfredo De Sio) è intervenuto l'assessore allo Sviluppo economico, Vincenzo Riommi, che ha sottolineato come questa risoluzione del Consiglio sia “fondamentale per rafforzare la trattativa in corso, visto che stiamo tentando ogni strada”.

Riommi ha ricordato che l'assemblea dei soci dell'Isrim, inizialmente convocata per la settimana scorsa, si terrà venerdì prossimo. “Entro quella data – ha detto l'assessore – faremo un ultimo disperato tentativo per sensibilizzare quei soggetti che hanno dimostrato qualche interesse per l'Isrim negli ultimi mesi. Le soluzioni ancora possibili sono due: un nuovo soggetto, se si creano le condizioni per un intervento diretto dei soci pubblici (che oltre alla Regione sono Sviluppumbria, Comune e Provincia di Terni); oppure l'affitto del ramo d'azienda da parte di un operatore privato. Non esistono più le condizioni, infatti, per l'ipotesi di una cooperativa tra i lavoratori e i soci pubblici dell'Istituto su cui si era ragionato in precedenza”.

Proprio su questo punto è intervenuto il presidente Brega, che ha suggerito una modifica  (poi approvata) per aggiornare la proposta di risoluzione a questi ultimi eventi. Nel dibattito è intervenuto il consigliere De Sio (Fd'I) che ha chiesto di “dare un mandato più vincolante alla Giunta, auspicando che il confronto serrato porti ad una risoluzione in tempi brevi, vista l'accelerazione dell'ultimo periodo dopo mesi in cui si è proceduto lentamente su questo argomento”. 

Alla fine, quindi, il Consiglio ha approvato la risoluzione “Ulteriori determinazioni per la prosecuzione delle attività dell'Isrim Scarl di Terni” che “impegna la Giunta regionale a mettere in campo ogni azione possibile volta ad impedire il fallimento dell'Isrim ed a dare seguito alle azioni individuate per garantire il rispetto degli impegni già assunti per la salvaguardia delle professionalità ed il rilancio delle attività dell'Istituto, assicurando la disponibilità a titolo gratuito del patrimonio di Isrim di proprietà regionale e favorendo qualsiasi iniziativa che metta insieme i lavoratori e il sistema istituzionale regionale e locale e che consenta di pervenire alla soluzione dell'affitto del ramo d'azienda e del rilancio delle attività di ricerca”. Inoltre si chiede all'Esecutivo di palazzo Donini di “riferire al Consiglio Regionale con tempestività in relazione all'evoluzione della vicenda”.

La risoluzione parte dalla constatazione che “la messa in liquidazione dell'Istituto di Ricerca sui Materiali Speciali di Terni, alla luce dell'assenza ad oggi di soggetti economici privati interessati ad investire nell'Istituto, rischia di determinare l'avvio, da parte dei commissari liquidatori, delle procedure per il suo fallimento volontario”. Il testo ritiene “il patrimonio di conoscenze e di professionalità espresso dall'Isrim come indispensabile per lo sviluppo economico e l'innovazione dell'industria applicata ai materiali, nonché elemento di qualificazione dell'intero tessuto produttivo regionale”. Inoltre si ricorda come “nella seduta del Consiglio regionale dell'8 luglio scorso la Giunta regionale ha espresso nuovamente la volontà di agire per evitare il fallimento, supportando iniziative che coinvolgano direttamente i lavoratori, unitamente ai soci pubblici, attraverso la messa a disposizione gratuita del patrimonio in uso all'Isrim di proprietà della Regione, al fine di promuovere proposte di affitto di ramo d'azienda” e come già con “la deliberazione 302 del 18 dicembre 2013 il Consiglio Regionale, nella quale si impegnava la Giunta della Regione Umbria ad assicurare una soluzione tesa a salvaguardare l'intera forza lavoro impiegata ed a garantire la prosecuzione delle attività di ricerca, sviluppo e di servizio alle imprese svolte dall'istituto”. DMB/

Data:
Martedì, 22 Luglio, 2014 (Tutto il giorno)

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