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TASSA DI SOGGIORNO: “LA REGIONE APPROVI UNA RACCOMANDAZIONE AI COMUNI PER EVITARLA NEL TRIENNIO POST SISMA 2018-2020” - RICCI (RP) ANNUNCIA MOZIONE

 

(Acs) Perugia, 18 settembre 2017 - “La Giunta regionale promuova una raccomandazione alle Amministrazioni comunali affinché evitino, in generale e nel triennio post sisma, 2018-2020, l’applicazione della tassa di soggiorno”. É quanto chiede, attraverso una mozione in fase di presentazione, da discutere in Aula, il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente).

TURISMO: “LA TASSA DI SOGGIORNO È UN ERRORE, SOPRATTUTTO NEL POST-SISMA” - RICCI (RP) “LE CATEGORIE ECONOMICHE, TURISTICHE E SINDACALI CONSIGLINO DI NON APPLICARE IL TRIBUTO”

 

(Acs) Perugia, 31 Agosto 2017 – Il consigliere regionale Claudio Ricci (RP) lancia un appello alle “categorie economiche, sindacali e del turismo regionale” affinché agiscano “subito per consigliare in ogni Comune di non applicare la tassa di soggiorno soprattutto in questo momento in cui, a causa del terremoto, dobbiamo recuperare circa un 30 per cento di clienti. E utilizzo il termine 'consigliare' in quanto la scelta è di esclusiva competenza dei sindaci”.

TURISMO: “TOTALE CONTRARIETÀ ALLA TASSA DI SOGGIORNO REGIONALE” – RICCI (RP) ANNUNCIA INTERROGAZIONE

 

(Acs) Perugia, 19 agosto 2016 – “Totale contrarietà a qualunque ipotesi di tassa di soggiorno regionale che sarebbe uno degli errori più gravi che si possano commettere per l'immagine dell'Umbria e per la vendita dei suoi prodotti turistici”. È quanto dichiara il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) annunciando la presentazione di un'interrogazione per “contrastare l'idea che emerge da ambienti culturali umbri”.

CONSIGLIO REGIONALE (2): APPROVATI I PARAMETRI PER I “COMUNI TURISTICI” - ISTITUITO L'ELENCO REGIONALE CHE CONSENTIRÀ L'INTRODUZIONE, FACOLTATIVA, DELLA TASSA DI SOGGIORNO

(Acs) Perugia, 13 marzo 2012 – Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità le modifiche alla legge regionale 18/2006 “Legislazione turistica regionale” sui parametri necessari alla definizione di “Comune turistico”, propedeutica all'introduzione, facoltativa per le Amministrazioni, di una tassa di soggiorno che potrà arrivare, in relazione alla struttura ricettiva scelta, fino a 5 euro a notte. Per ottenerla sarà necessario, per i Comuni, possedere “beni culturali, ambientali-paesaggistici o strutture ricettive”. Potranno inoltre applicare la tassa i Comuni capoluogo di Provincia e le Unioni dei Comuni.

TURISMO: BENI CULTURALI, PAESAGGISTICI, STRUTTURE RICETTIVE: I PARAMETRI PER CUI I COMUNI POSSONO ISTITUIRE LA TASSA DI SOGGIORNO – L'ASSESSORE BRACCO IN SECONDA COMMISSIONE

 

(Acs) Perugia, 9 marzo 2012 – Sarà necessaria una delle seguenti caratteristiche: presenza di “beni culturali, ambientali-paesaggistici, strutture ricettive”, per essere definita “località turistica” o “città d'arte” ed avere quindi la possibilità di istituire la tassa di soggiorno. In questo caso saranno comunque gli stessi Comuni, inclusi in un apposito elenco regionale, a decidere sull'applicazione o meno della tassa.

TASSA DI SOGGIORNO A PERUGIA: “L'ENNESIMA PROPOSTA INDECENTE CHE FA LA SINISTRA” - ROSI (PDL) CONTRO LA PROPOSTA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA

(Acs) Perugia, 3 novembre 2010 - “E' vergognoso che il Partito democratico e Rifondazione comunista del Comune di Perugia caldeggino la proposta  tassa di un euro a turista come proposta per risollevare il turismo”. Lo rileva il consigliere regionale Maria Rosi, secondo cui “Pd e Prc hanno il coraggio di non chiamarlo balzello, ma 'tributo per servizio turistico'. Il tributo come lo chiamano loro dovrebbe essere mirato a un assetto concreto di questo settore, ad esempio si versa un euro in più per finanziare il nuovo servizio informatico turistico della Regione Umbria.