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VIABILITÀ: “STRADA CONTESSA, TANTI ANNUNCI MA SEMPRE CODE. E 45 AUTOSTRADA A PAGAMENTO, UNO SCEMPIO SPECULATIVO ED AMBIENTALE DA EVITARE” - NOTA DI GORACCI (COMUNISTA UMBRO)

In sintesi

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) interviene in merito alle infrastrutture viarie regionali, soprattutto per quanto riguarda la Strada della Contessa e la E45. Secondo Goracci sono mancati interventi concreti da parte della Giunta regionale per risolvere il problema della frana al confine con le Marche mentre si insisterebbe a perseguire la trasformazione della E45, “uno scempio ambientale con conseguente pedaggio a gravare sui cittadini”.

(Acs) Perugia, 7 aprile 2015 - “Come ampiamente temuto e annunciato, specie da me, in qualità di consigliere regionale (prendendomi la battuta della 'solita litania' su Gubbio), la Strada della Contessa è tornata a rappresentare un problema in occasione dei giorni delle festività pasquali: chilometri e chilometri di code, con attese di oltre due ore da parte di automobilisti esasperati e relative famiglie, che si sono così in gran parte giocati il meritato riposo”. Lo denuncia Orfeo Goracci (Comunista umbro) ricordando di aver chiesto “da due anni ormai, ripetutamente e con forza, l’avvio dei lavori per la definitiva sistemazione della frana al confine con le Marche e il ripristino della normale circolazione a doppio senso, senza semaforo. Due anni di impegno, con promesse più volte dispensate dall’assessore Rometti e dalla presidente Marini, senza che nulla sia cambiato. Gubbio, tradizionalmente penalizzata dal punto di vista infrastrutturale, continua ad avere una Strada della Contessa a scartamento ridotto, con tutti i disagi e gli inconvenienti che è logico mettere in preventivo nei giorni degli esodi vacanzieri”.

Goracci aggiunge che “purtroppo la situazione che oggi dobbiamo lamentare per le festività pasquali non sarà certo differente da quella che patiremo l’estate prossima, con il pendolarismo balneare in piena attività per tutto l’arco della stagione. Da parte della Giunta regionale si continua a nicchiare, si indicano date, si formulano promesse, salvo poi costringere tutti a subire la solita musica: una situazione di continuo disagio, una ferita per un territorio che molto ha dato e continua a dare, avendo ricevuto e ricevendo molto poco, eccezion fatta per problemi, difficoltà, intoppi e intermittenze (tutti sovrabbondanti) in cantieri, opere pubbliche e infrastrutture di vario tipo”.

Il consigliere regionale rileva poi che “la Regione Umbria, che non ha mosso un dito rispetto all’esigenza di sistemare definitivamente la Contessa, è la stessa che ha spinto e spinge per la trasformazione della E 45 in autostrada, con conseguente pedaggio a gravare sui cittadini e sulle attività economiche e scempio ambientale a deturpare i nostri paesaggi. Tutto ciò solo per portare denari nelle pingui casse di grandi imprese che fanno affari su opere pubbliche di dubbia o insussistente utilità. Contro questa prospettiva ribadisco la mia ferma opposizione e, visto che qualcosa pare muoversi a Roma (il ministro Del Rio, secondo certa stampa, parrebbe non annoverare il progetto tra le priorità), spero che si ponga fine a disegni e scelte che nulla hanno a che vedere con gli interessi della collettività, anzi li contrastano apertamente. La comunità umbra – conclude - e quella eugubina in particolar modo, vuole strade decenti, sistemate in tempo e senza pagare balzelli, visto anche che il Governo Renzi, aggravando le tasse a livello centrale e consentendone l’innalzamento sul piano locale,da questo punto di vista ha già avuto”. RED/mp

Data:
Martedì, 7 Aprile, 2015 (Tutto il giorno)

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