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"Studenti Cittadini - I giovani prendono la parola"

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Anno

2011

Progetto "Studenti Cittadini - I giovani prendono la parola"

Il Consiglio regionale dell'umbria, è aperto al costante dialogo con i giovani cittadini e promuove la creazione di forme di rappresentanza regionale, attraverso il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti degli Istituti Superiori e delle Consulte provinciali.

Il progetto parte dal presupposto fondamentale del diritto dei ragazzi ad esprimere le loro opinioni, ad essere ascoltati e a partecipare attivamente all'interno di una dimensione politico-isituzionale, che contribuisca a sviluppare in loro le competenze necessarie ad esercitare la cittadinanza democratica.

L'esercizio e la pratica di tali diritti, richiedono la partecipazione attiva e il coordinamento di diverse sfere della società, che non si esauriscono all'interno del contesto scolastico, ma che richiedono la collaborazione e il raccordo di più istituti quali, gli enti locali e territoriali e le comunità di appartenenza dei giovani, che insieme alla scuola contribuiscono alla promozione di tali diritti, anche grazie all'attuazione di politiche di prossimità.

Le studentesse e gli studenti umbri, vengono invitati a comprendere le questioni del dibattito politico e motivati ad intervenire e a prendere davvero la parola, perché le loro opinioni e interventi vengano ascoltati e le loro istanze prese in considerazione.

L'educazione alla cittadinanza infatti, implica un processo di apprendimento che si pone l'obiettivo di promuovere il desiderio di partecipazione, la capacità di collaborazione, la coesione sociale, la riduzione delle disuguaglianze e delle loro cause, il senso di responsabilità e di comportamenti solidali, nonché lo sviluppo del pensiero critico.

Partecipazione democratica, non si riduce all'atto di votare o di presentarsi alle elezioni, ma significa avere il diritto, i mezzi, la possibilità e se il caso, il necessario sostegno, per intervenire nelle decisioni, influenzarle ed impegnarsi in attività ed iniziative che contribuiscano alla costruzione di una società migliore.

Il progetto ha previsto un percorso di ricerca-azione nelle scuole dell'Umbria, articolato in due attività:
Il Dipartimento Istituzioni e Società dell'Università di Perugia ha curato un'indagine sulle modalità operative, le candidature, le attività di comunicazione, le scelte di "voto" e l'esito delle elezioni degli studenti rappresentanti degli Istituti Superiori di II° grado dell'Umbria ("Imparare la democrazia: le campagne elettorali studentesche").

L'Associazione Camìna di Bologna, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane e della Formazione dell'Università di Perugia, ha messo in campo un'attività formativa di educazione alla cittadinanza in alcuni Istituti Superiori di II° grado dell'Umbria, finalizzata a far acquisire alle studentesse e agli studenti, le competenze e gli strumenti della partecipazione democratica.

Successivamente, è stata elaborata, attraverso l'organizzazione di un OST (Open Space Technology), una proposta da parte dei ragazzi, su tematiche di loro interesse e presentata ad alcuni rappresentanti del Consiglio regionale.

Soggetti coinvolti

  • Consiglio Regionale dell'Umbria (Servizio Corecom - Sezione Educazione alla cittadinanza);
  • Ufficio Scolastico Regionale dell'umbria;
  • Associazione Camìna;
  • Istituti Scolastici: IPSIA "Cavour-Marconi" Perugia; ITIS "Volta" Perugia; Liceo Scientifico "Majorana" Orvieto; ITIG "Da Vinci" Foligno;
  • Enti Locali: Comuni di Perugia, Orvieto, Foligno; - Università di Perugia: Dipartimento Istituzioni e Società; Dipartimento Scienze Umane e della Formazione.   


Fasi di attuazione      

  • Costituzione del Gruppo tecnico di lavoro;
  • Svolgimento dell'indagine conoscitiva "Imparare la democrazia: le campagne elettorali studentesche";
  • Incontro con le studentesse e gli studenti coinvolti;
  • Intervento formativo rivolto sia ai docenti che alle studentesse e agli studenti coinvolti;
  • Elaborazione della proposta;
  • Incontro degli studenti con il Consiglio regionale.