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SOCIALE: CONSIGLIO E GIUNTA REGIONALE CON LA CEU PER AIUTARE LE FAMIGLIE PIÙ BISOGNOSE – I PRESIDENTI BREGA E MARINI INSIEME A MONSIGNOR PAGLIA

In sintesi

Consiglio e Giunta regionale aderiscono alla seconda fase del Fondo di solidarietà istituito dalla Conferenza episcopale umbra (Ceu), per la prima volta, nel mese di marzo dello scorso anno. In una conferenza stampa che si è svolta stamani a Palazzo Cesaroni, i presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, del Consiglio regionale, Eros Brega e il presidente della Ceu mons. Vincenzo Paglia hanno illustrato le finalità e le modalità della collaborazione tra le istituzioni e hanno rivolto un appello alla comunità regionale perché partecipi a questa iniziativa di solidarietà

(Acs) Perugia, 4 giugno 2010 – “Aiutare chi ha più bisogno attraverso un maggiore austerità e impegnandosi a evitare gli sprechi. Le nuove generazioni rischiano di non trovare lavoro e andare incontro a un futuro avvelenato”. E’ stata la conclusione dell’intervento di Monsignor Vincenzo Paglia, vescovo di Terni e presidente della Ceu (Conferenza episcopale umbra), in occasione della conferenza stampa di stamani tenutasi a Palazzo Cesaroni, organizzata dal presidente del Consiglio regionale, Eros Brega e dalla presidente della Giunta, Catiuscia Marini che hanno aderito alla seconda fase del Fondo di solidarietà istituito dalle Chiese umbre, per la prima volta, nel mese di marzo dello scorso anno. Ha aperto la conferenza stampa il presidente del Consiglio regionale che ha sottolineato l’adesione all’iniziativa da parte di tutti i gruppi consiliari “senza differenza di colore politico e con grande spirito di solidarietà che in Umbria – ha detto - assume i grandi valori di San Francesco, di San Benedetto e di Capitini. Sono convinto – ha continuato – che ogni consigliere di sua iniziativa, come farà l’Ufficio di presidenza, collaborerà fattivamente a questo progetto”. Monsignor Paglia, dopo aver evidenziato la gravità di “una crisi che in Umbria colpisce ancor più la provincia di Terni, dove si registra una altissima percentuale di disoccupazione”, ha ricordato la prima fase del Fondo di solidarietà che ha raccolto 1milione325mila euro “grazie alle parrocchie, a singoli cittadini, a molte istituzioni, imprese, banche e fondazioni. Si tratta di una cifra robusta che ci ha permesso di assistere e aiutare circa 600 famiglie di operai che hanno perso il lavoro e senza nessun altro tipo di assistenza e di sostentamento. L’elargizione del fondo è stata quindi organizzata in maniera estremamente rigorosa che prevedeva una conoscenza diretta del soggetto in difficoltà. Il contributo ha decadenza immediata nel caso in cui lo stesso beneficiario ritorni a lavorare. Tutta l’opera di organizzazione del Fondo è gratuita. Ogni euro che arriva è destinato. Basti pensare – ha spiegato il presidente della Ceu - che per la struttura burocratica sono stati spesi non più di 40 euro. Ma la crisi continua e se ne sente maggiormente il peso. Per questo, noi vescovi, abbiamo deciso di indire una seconda colletta straordinaria che raggiunga, in maniera più estesa, ogni cittadino e ogni istituzione. Tutto ciò affinchè si possa continuare a sostenere queste 600 famiglie e coloro che purtroppo si aggiungeranno alla triste lista di quanti perderanno il lavoro e fuori da ogni altro aiuto. Questa seconda iniziativa ci auguriamo possa essere ancor più coinvolgente, per questo ringraziamo il Consiglio e la Giunta regionale per quanto riusciranno a fare. Stiamo pensando di coinvolgere, tra gli altri, anche le scuole e gli studenti. Noi vescovi metteremo da subito a disposizione il nostro stipendio di questo mese. Per indire una grande colletta in tutte le parrocchie e tra tutti i cristiani umbri, abbiamo scelto la prossima domenica, 6 giugno, festa del Corpus Domini. E’ necessario – ha concluso mons. Paglia – moltiplicare il pane per darlo a chi non ne ha”. Nel suo intervento, la presidente Catiuscia Marini ha sottolineato l’importanza della “sobrietà e austerità” nella gestione delle risorse pubbliche e ha detto di “sostenere e condividere l’iniziativa della Ceu che integra, altre misure di intervento istituzionali per affrontare quei disagi estremi per i quali è più problematico intervenire. Questo – ha spiegato la presidente - non sostituisce la nostra responsabilità diretta, intesa come intervento sociale, o quella delle amministrazioni locali chiamate alla gestione di erogazione dei servizi di supporto, che si stanno tuttavia moltiplicando a fronte di una crescente richiesta da parte di famiglie che hanno al loro interno cassaintegrati o disoccupati”. Marini ha aggiunto poi che nella nuova legge regionale sulla famiglia, approvata dal Consiglio regionale uscente, per la quale è previsto uno stanziamento annuo di tre milioni di euro, la Giunta regionale ha messo a disposizione un ulteriore milione di euro “per affrontare il tema delle famiglie vulnerabili in questo momento straordinario”. La presidente ha sottolineato una caratteristica “importante” del Fondo di solidarietà della Ceu: “Ci richiama – ha detto - anche ad un impegno pubblico nei confronti della collettività regionale, un invito rivolto a quei cittadini meno colpiti dalla crisi a partecipare, per dare un contributo alla soluzione di gravi problemi sociali. La mia e la nostra adesione – ha concluso Marini - vuole anche significare un invito alle altre istituzioni e agli amministratori pubblici e a tutta la società regionale a essere parte attiva in una fase molto difficile e straordinaria, per condividere un impegno di solidarietà”. AS/as ALL’ATTENZIONE DELLE REDAZIONI: FOTO A DISPOSIZIONE http://www.flickr.com/photos/acsonline/4668350487/
Data:
Venerdì, 4 Giugno, 2010 (Tutto il giorno)

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