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SANITÀ: REQUISITI PER I DIRETTORI AMMINISTRATIVI DELLE AZIENDE SANITARIE DELLA REGIONE UMBRIA – IL CONSIGLIO RINVIA L’APPROVAZIONE DEL DISEGNO DI LEGGE

(Acs) Perugia, 3 novembre 2009 – L'Aula di Palazzo Cesaroni, su proposta del consigliere Luigi Masci (PD), con 21 voti favorevoli, 1 contrario (Vinti, Prc) e 3 astenuti (Lupini e Tippolotti, Sinistra per l’Umbria e Dottorini, Verdi per i valori-Idv) , ha approvato il rinvio del disegno di legge della Giunta regionale che stabilisce i requisiti del direttore amministrativo di azienda sanitaria regionale. Il rinvio è stato richiesto da Masci che lo ha motivato con l’esigenza di compiere in Commissione un ulteriore approfondimento per verificare il contenuto del ddl con quanto stabilito dal decreto legislativo “502/'92”. Contrario alla proposta si è dichiarato il capogruppo di Rifondazione comunista Stefano Vinti, che ha parlato di rinvio “incomprensibile, su un atto già discusso ampiamente dalla Commissione e confrontato con la Giunta”. Il rinvio in Commissione, secondo Vinti, andrebbe inoltre a gravare “sul già pesante carico di atti importanti all’esame dell’organismo”. A favore della proposta di rinvio si è espresso invece il consigliere Enrico Sebastiani (FI-Pdl) che ha anche aggiunto una spiegazione di merito dell’atto, definito inutile, in quanto “norma una situazione già ampiamente prevista nel decreto legislativo ‘502/’92’”. Mettendo in votazione l’atto, il presidente del Consiglio regionale, Fabrizio Bracco ha precisato che il ddl sarà riproposto nella prossima seduta utile dell’Assemblea. Il disegno di legge in questione integra l’articolo 3, comma 7 del dlgs “502/’92” e stabilisce che l'incarico di direttore amministrativo delle aziende sanitarie regionali “è conferito a soggetti in possesso di laurea magistrale o diploma di laurea del vecchio ordinamento in discipline giuridiche o economiche che non abbiano compiuto il sessantacinquesimo anno di età, e che abbiano svolto per almeno cinque anni una qualificata attività di direzione tecnica o amministrativa in enti pubblici o privati o in strutture sanitarie pubbliche o private di media o grande dimensione”. Si stabilisce inoltre che nella stessa struttura ospedaliera o unità sanitaria locale “non possono comunque coesistere un direttore generale e un direttore amministrativo provenienti entrambi da strutture non a carattere sanitario: uno dei due deve provenire da enti o strutture a carattere sanitario”. TB/
Data:
Mercoledì, 4 Novembre, 2009 (Tutto il giorno)
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