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SANITÀ: “QUALI PROVVEDIMENTI SUI PRESUNTI ABORTI ILLEGALI IN UNA STRUTTURA PUBBLICA?” – INTERPELLANZA DI MONACELLI (UDC)

In sintesi

Il consigliere regionale Sandra Monacelli (Udc) ha presentato una interpellanza alla Giunta regionale per sapere quali provvedimenti intenda adottare sul caso dei presunti aborti fuorilegge all’interno di una struttura pubblica e in ordine alla verifica della corretta attuazione della legge 194.

(Acs) Perugia, 25 maggio 2010 – Il consigliere regionale Sandra Monacelli (Udc) interpella la Giunta regionale per sapere “quali urgenti provvedimenti intenda adottare sul caso dell’inchiesta dei Nas denominata ‘Erode’, riguardante la pratica di presunti aborti fuorilegge all’interno di una struttura pubblica, sia in ordine ai fatti che coinvolgono personale e struttura sanitaria pubblica, che in ordine alla verifica della corretta attuazione della legge 194 in tutte le sue parti”. “Da quanto pubblicato sui quotidiani – scrive la Monacelli - risulta che nell’Ospedale di Castiglione del Lago siano stati effettuati aborti in assenza dei termini obbligatori tra la manifestazione di volontà dell’interruzione di gravidanza e l’intervento stesso, a seguito dell’attestazione di un periodo di gravidanza inferiore a quello reale, al fine di praticare  irregolarmente aborti nella struttura pubblica. Qualora i fatti descritti fossero accertati – prosegue il consigliere dell’Udc - si aprirebbero inquietanti dubbi circa la presunta diminuzione di interruzione volontaria della gravidanza, così come asserito dalla Direzione regionale alla Sanità dell’Umbria, la quale sembrerebbe non possedere dati certi sulla diminuzione degli aborti clandestini tradizionali né tantomeno sulla vendita di migliaia di confezioni di pillola del giorno dopo, la cui assunzione in non pochi casi determina la distruzione di precocissimi embrioni, cioè la realizzazione di migliaia di aborti occulti e quindi clandestini. Ciò anche in considerazione del fatto – continua – che il 21 maggio scorso la Regione Umbria, su iniziativa dell'assessore alla sanità Vincenzo Riommi, ha dato notizia della costituzione di un comitato tecnico-scientifico per definire le linee guida a cui dovranno adeguarsi le Aziende sanitarie umbre per la somministrazione della pillola abortiva RU486”. “Infine – conclude Monacelli - la piena attuazione della legge 194 prevede adeguate misure di prevenzione, mentre i fatti di cui sopra, penalmente rilevanti, qualora fossero accertati, evidenziano, oltre al mancato sostegno alla maternità, anche un conseguente senso di abbandono, che non consente alle donne la serenità e la libertà necessarie per una scelta consapevole”. RED/PG  
Data:
Martedì, 25 Maggio, 2010 (Tutto il giorno)

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