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SANITÀ PUBBLICA: “ABOLIZIONE DELL’IRAP PREMESSA DI NUOVE IMPOSTE O SMANTELLAMENTO DEL SISTEMA” - VINTI (PRC SE) CITA I DATI DELLA CGIA DI MESTRE ED INVITA L’OPPOSIZIONE A MOBILITARSI

In sintesi

Citando i dati di uno studio della Cgia di Mestre, il capogruppo dei Prc Stefano Vinti paventa la ipotesi che la abolizione dell’Irap, che oggi copre larga parte del costo del servizio sanitario nelle varie regioni, preluda a due ipotesi il varo di una nuova imposta o lo smantellamento del sistema pubblico a vantaggio della medicina privata. Sulla base di questo duplice rischio, Vinti esorta le forze di opposizione a rispondere con grande determinazione.
(Acs) Perugia, 26 ottobre 2009 - Se, come sostiene il presidente del Consiglio dei ministri, verrà abolita l’Irap, che in base ad uno studio della Cgia di Mestre (Centro studi artigiani e piccole imprese) copre il quaranta per cento della spesa sanitaria nazionale, ci troveremo di fronte ad un duplice scenario: il varo di una nuova imposta per garantire la sostenibilità del sistema sanitario o il suo smantellamento. Lo afferma Stefano Vinti, presidente del gruppo regionale del Prc, che a dimostrazione della sua tesi aggiunge, “si preannuncia una fase di destrutturazione del sistema sanitario pubblico e il potenziamento della sanità privata, perché questo governo ha scelto chiaramente di non far pagare le tasse, ai ricchi, per finanziare servizi pubblici come scuola, università, asili, trasporti, assistenza”. Dopo aver ricordato che in Umbria non si pagano ticket sanitari, ma ci si limita ad applicare una addizionale Irpef del 4,5 per cento, per compensare il gettito Irap che qui è del 27-28 per cento, Vinti evidenzia che, “mentre nel Mezzogiorno il tasso di copertura della spesa sanitaria, garantito dal gettito Irap, è molto basso (Calabria 19,1 per cento e Molise 14,1), sale decisamente nel centro nord, con il 65,3 della Lombardia, il 48 del Veneto e il 44,6 del Lazio”. Con queste premesse, a giudizio di Vinti, “ci troviamo di fronte ad una vera e propria controriforma regressiva, con l’obiettivo dichiarato dello smantellamento della sanità pubblica e dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla malattia: una prospettiva inaccettabile a cui le forze di opposizione devono rispondere con grande determinazione e con una ampia mobilitazione dei cittadini e degli utenti”. Se l’impotenza delle forze di opposizione parlamentare è sotto gli occhi di tutti, conclude il capigruppo di Prc, spetta alla ‘Sinistra di alternativa’ indicare la strada politica e culturale in grado di porre un argine a quella populista e di smantellamento dei diritti sociali, perseguita dalla destra e dal governo nazionale”. GC/gc
Data:
Lunedì, 26 Ottobre, 2009 (Tutto il giorno)
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