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SANITÀ: “LA GIUNTA INTERVENGA SULLA SITUAZIONE INDEGNA DEI MALATI NELLE CORSIE ALL'OSPEDALE DI PERUGIA” - UNA INTERROGAZIONE URGENTE DI GORACCI (COMUNISTA UMBRO)

In sintesi

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) ha presentato una interrogazione sulla “situazione indegna presso l'Ospedale di Santa Maria della Misericordia” di Perugia. Goracci riporta di aver visto personalmente “pazienti ricoverati parcheggiati in corsie, corridoi laterali o uffici, in una situazione complessiva di inefficienza, disorganizzazione e negligenza”.


(Acs) Perugia, 11 febbraio 2015 - “Essendomi recato negli ultimi giorni in diversi reparti dell'ospedale di Santa Maria della Misericordia di Perugia ho potuto constatare la presenza di pazienti lì ricoverati parcheggiati in corsie, corridoi laterali o uffici, in una situazione complessiva di inefficienza, disorganizzazione e negligenza che, per me, ha rappresentato un vero e proprio pugno nello stomaco”. Lo rileva il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro), che sull'argomento annuncia la presentazione di una interrogazione urgente alla Giunta di Palazzo Donini.

Il consigliere sottolinea che la struttura sanitaria in questione “è sempre stata considerata in Umbria, ma anche nel panorama nazionale, un fiore all'occhiello per funzionalità, efficienza, organizzazione, oltre che per l'elevata qualità professionale dei suoi operatori”. E chiede di conseguenza all'Esecutivo di spiegare “come mai si è giunti a questa situazione, a chi deve essere attribuita la responsabilità diretta di un tale sfacelo e come si intende superare, nell'immediatezza, lo spettacolo indecoroso di sfollati e baraccati sistemati per corsie, androni e pertinenze varie, spettacolo degno di altri tempi e di luoghi ben diversi dalla civile ed avanzata Umbria”.

Goracci vuole poi sapere “come si intendono promuovere più adeguati standard di accoglienza, comfort e privacy a beneficio dei pazienti (a partire da lavandini, bagni, disimpegni e comodini per appoggiare oggetti indispensabili o comunque necessari), nella consapevolezza che i pazienti stessi, oltre a vivere il disagio legato alle varie patologie, alla precarietà della salute, ai disagi che i ricoveri comportano nella vita familiare, non possono e non debbono scontare anche situazioni umane e materiali insopportabili all'interno delle strutture sanitarie che li ospitano e li curano, pena il venir meno alla tutela di diritti umani, sociali e di cittadinanza fondamentali. Tutto ciò – conclude - in una Regione che si colloca, nel panorama nazionale, ai primi tre posti per qualità dell'offerta sanitaria: un dato questo che, alla luce di quanto da me personalmente riscontrato, suscita inquietanti ed allarmanti interrogativi sullo stato della sanità nelle Regioni che occupano gli ultimi posti delle classifiche”. MP/

Data:
Mercoledì, 11 Febbraio, 2015 (Tutto il giorno)

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