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QUESTION TIME (4) ENEL: “RIORGANIZZAZIONE RETE ELETTRICA TROPPO PENALIZZANTE PER L'UMBRIA” - SU DUE INTERROGAZIONI ILLUSTRATE DA MARIOTTI (PD) E MONACELLI (UDC) L'ASSESSORE ROMETTI GARANTISCE IMPEGNO GIUNTA

(Acs) Perugia, 21 ottobre 2014 – “La Giunta regionale chieda un incontro urgente con Enel per riconsiderare integralmente il suo piano di riorganizzazione elettrica. E dire con forza 'no' alla  soppressione delle zone di Foligno e Terni, delle Unità operative di Magione, Orvieto e Spoleto e del Distaccamento regionale dell'esercizio di Perugia, con l'accentramento su Firenze di funzioni strategiche e operative”. È quanto hanno sostanzialmente chiesto alla Giunta regionale, in due analoghe interrogazioni, i consiglieri del Partito democratico, Manlio Mariotti, Luca Barberini, Giancarlo Cintioli e Fausto Galanello ed il capogruppo dell'Udc, Sandra Monacelli. L'assessore Silvano Rometti ha fatto sapere che la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini ha già chiesto, in proposito, un incontro al nuovo amministratore delegato di Enel, Francesco Starace e che a breve tutto ciò avrà corso.

Nell'illustrazione degli atti ispettivi, Mariotti ha definito, quello proposto da Enel,”un taglio ingiustificatamente superiore a quello medio previsto sull’intero territorio nazionale, che delinea la riduzione di circa un terzo delle zone e delle Unità operative. Le  ripercussioni dalle scelte che Enel intende perseguire – ha aggiunto - significherebbero un  penalizzante ridimensionamento della sua presenza sul territorio regionale, poiché la qualità e l’efficienza funzionale del sistema combinato di produzione di energia elettrica sono  fattori  determinanti per la capacità competitiva del tessuto manifatturiero industriale ed artigianale dell'Umbria”.
Monacelli ha sottolineato come “le notizie che arrivano non sembrano prefigurare scenari positivi. Questa – ha rimarcato - è l’ennesima perla di una riorganizzazione territoriale dei servizi che tende a penalizzare l'Umbria sia dal punto di vista strutturale che occupazionale, a partire dalla centrale di Bastardo  per la quale “le recenti determinazioni assunte dall’Enel nel mese di luglio 2014 prevedono un taglio del personale di 20 sulle 80 unità presenti”.

L'assessore Rometti ha detto che la Regione, nell'imminente incontro con Starace proporrà, per quanto riguarda il dimensionamento, “due zone equilibrate, composte da 480mila utenti. Una dimensione che permette stare nella media nazionale. Chiediamo anche il mantenimento del distaccamento regionale di Perugia perché consente maggiore autonomia decisionale e migliore raccordo con altre Istituzioni vicine per quanto riguarda, soprattutto, attività di sicurezza e protezione civile. Altra priorità – ha aggiunto l'assessore – riguarda il destino delle due centrali elettriche di Bastardo e Pietrafitta. Nel primo caso va evidenziato che se non verranno messi in programma  mirati interventi strutturali, la centrale non potrà proseguire la propria attività oltre il 2019. Per Pietrafitta chiediamo di sapere, in modo dettagliato, le strategie di Enel, sottolineando  l'importanza del suo futuro sia per quanto riguarda l'approvvigionamento energetico che per i costi del servizio”.

Nelle repliche, Mariotti si è detto soddisfatto, evidenziando positivamente gli impegni presi dalla Giunta regionale nel rappresentare nei confronti di Enel la necessità di una “riorganizzazione che  determini in Umbria quelle ripercussioni in linea con quelle previste nelle altre regioni”.
Monacelli nel dichiarasi, invece “non soddisfatta”, ha evidenziato la “mancanza di una chiara strategia da parte della Regione per contrastare con reattività le scelte di Enel. È necessario mettere in atto strategie concordate con altre Regioni confinanti”. AS/

Data:
Martedì, 21 Ottobre, 2014 (Tutto il giorno)

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