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QUESTION TIME (2): “RAZIONALIZZAZIONE OSPEDALE BRANCA NON PEGGIORI SERVIZIO A CITTADINI” - A DE VINCENZI (RC) RISPONDE L'ASSESSORE BARBERINI “NO A DIMINUZIONE OPERATIVITÀ MA PROSPETTIVE DI CRESCITA CON MARCHE”

(Acs) Perugia, 19 gennaio 2016 - “L'ospedale di Branca è oggetto di razionalizzazione. I cittadini di quel territorio si chiedono se questo non peggiorerà il servizio della struttura”. È quanto chiede un'interrogazione (question time) presentata dal consigliere regionale Sergio De Vincenzi (Ricci presidente) che illustrando l'atto in Aula ha chiesto alla Giunta “quali intendimenti abbia riguardo all’inserimento nel quadro complessivo del sistema sanitario regionale dell’ospedale di Branca che ormai da pochi anni entrato in piena attività”. De Vincenzi ha ricordato come “la razionalizzazione delle spese del sistema sanitario voluta dal direttore generale dell'Asl1 prende  in considerazione la rinegoziazione di tutta una serie di contratti, dai trasporti ematochimici ai rifiuti fino al centralino, e alcuni servizi come la lavanderia e sterilizzazione o la mensa e i pasti”.

Nella sua risposta l'assessore alla Sanità, Luca Barberini, ha detto che “l'ospedale di Branca continua e continuerà ad essere inserito a pieno titolo nella rete di emergenza/urgenza regionale. Non ci sono diminuzioni di operatività perché i numeri hanno soddisfatto le aspettative. Continueremo ad investire nella struttura soprattutto nell'eccellenza costituita dal centro regionale di fibrosi cistica. L’ospedale di Branca ha una prospettiva non solo per dare risposta al territorio in cui opera, ma anche per una possibile collaborazione con la Regione Marche dove il piano sanitario prevede una diminuzione delle attività e dei presidi ospedalieri collocati nella fascia appenninica. E questo potrebbe portare anche a un incremento dell’attività. La delibera del direttore generale della Asl1 nasce dal recepimento da parte della Regione dall’ennesima spending review adottata dal Parlamento ai primi di agosto, che parla di efficientamento, razionalizzazione e contenimento dei costi generali ma anche di acquisizione dei beni e servizi nell’intero comparto della sanità. Però non si parla di diminuzione delle attività, di diminuzione delle prestazioni sanitarie, di un ruolo diverso o minore per il presidio ospedaliero. L’ospedale occupa oltre 380 persone. Le dimissioni nel 2015 sono state 7mila 400 rispetto alle 7mila 800 del 2014, il tasso di utilizzo è al 77,8 per cento con una degenza media di 5,85 giorni. C’è un calo dell’attività del punto nascita: nel 2015 ci sono stati 340 parti, un calo fisiologico che si riscontra in tutta l’Umbria e nel Paese, i parti cesarei passano dal 32 al 29 per cento; gli accessi si riducono dai 28mila 700 del 2014 ai 28mila 550 del 2015, con una diminuzione dei codici bianchi. Da settembre 2014 all’interno della struttura ospedaliera è stata collocata anche una Rsa, che ha potuto dare una risposta anche su questo versante al territorio dell’Eugubino-Gualdese”. 

Nella sua replica De Vincenzi ha detto che verrà “monitorata l’attività che verrà svolta presso l’ospedale di Branca, soprattutto in relazione a questa spending review, che ci preoccupa per alcune voci come il servizio di manutenzione, riparazione, sanificazione di ausili per disabili, tema che ci sta particolarmente a cuore”. DMB/

Data:
Martedì, 19 Gennaio, 2016 (Tutto il giorno)

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