Tu sei qui

PSICHIATRIA: “SUL MANCATO TRASFERIMENTO DEL ‘REPARTINO’ AL ‘SILVESTRINI’ INDIVIDUARE RESPONSABILITA’” - DOTTORINI (IDV) CHIEDE UN PRONUNCIAMENTO DELLA GIUNTA REGIONALE

In sintesi

Il capogruppo regionale dell’Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, definisce, “inconcepibile” il ritardo relativo al mancato trasferimento del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, meglio conosciuto come ‘Repartino’, all’ospedale Silvestrini di Perugia. Per questo, l’esponente dell’Idv, chiede un pronunciamento e impegni precisi da parte della Giunta regionale. “Se qualcuno avesse nostalgia dei vecchi manicomi – osserva Dottorini - sarebbe un tradimento della riforma ‘Basaglia’ e delle ragioni stesse della nostra convivenza civile”.

  (Acs) Perugia, 26 agosto 2010 - “Sul mancato trasferimento del ‘Repartino’ al Silvestrini ci aspettiamo che vengano individuate responsabilità politiche e assunti impegni precisi. Non è pensabile che l’Umbria si rassegni a vedere riproposta l’immagine di una struttura manicomiale a oltre trent’anni dalla riforma Basaglia. Sarebbe un tradimento delle ragioni stesse della nostra convivenza civile”. Così Oliviero Dottorini, capogruppo dell’Italia dei Valori, che torna a chiedere un pronunciamento della Giunta regionale in merito al mancato trasferimento del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, meglio conosciuto come ‘Repartino’, all’ospedale Silvestrini di Perugia. Dottorini, che su questo argomento, nelle settimane scorse, ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale, chiede di “conoscere i motivi reali di questo ritardo inconcepibile e che qualcuno individuasse finalmente qualche responsabilità, magari indicando chi si oppone a questo atto dovuto”. Il capogruppo dell’Idv chiede, quindi, “dove sono finite le promesse reiterate dell’ex assessore regionale alla sanità Maurizio Rosi e come sia possibile continuare a disattendere Piani sanitari regionali e impegni sanciti a più riprese. Forse – sottolinea - è giunto anche il momento di chiedere conto alla classe dirigente della sanità locale, a iniziare dal direttore dell’azienda ospedaliera Orlandi, del proprio operato e di questa grave inadempienza, sempre che il governo regionale ne abbia la forza e la volontà”. Per Dottorini “è impensabile ritardare ancora una decisione in proposito, costringendo utenti e operatori a un altro inverno in una struttura che non ci risulta rispondere ai parametri minimi di sicurezza, con infissi e dispositivi fuori norma e con condizioni operative al livello di guardia. Il Repartino non è un reparto qualsiasi, - spiega – perché a quel servizio vengono destinati i casi acuti, non trattabili altrove. Lì vengono effettuati i trattamenti sanitari obbligatori, decisi da commissioni miste di medici, amministratori locali e magistrati. Abbiamo a che fare quindi con pazienti deboli e affetti il più delle volte da patologie gravi. E questo del Repartino – fa notare - è soltanto l’aspetto più evidente di una volontà politica che stenta a recuperare le ragioni di civiltà che avevano animato la riforma Basaglia”. Dottorini ricorda come, “i Centri di salute mentale hanno subito negli anni una drastica riduzione del personale e i pensionamenti non trovano ricambio. Tutto questo – osserva - porta a un indebolimento della capacità di tutela dei diritti del malato mentale che la nostra regione non può accettare. E’ urgente sapere – conclude Dottorini - quali provvedimenti intende prendere la Giunta regionale affinché si proceda in tempi brevi al trasferimento e ad una integrazione completa del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura del Dipartimento di salute mentale della Ausl n.2 all'interno dell'Azienda ospedaliera di Perugia, in ottemperanza alle leggi dello Stato”. RED/as
Data:
Giovedì, 26 Agosto, 2010 (Tutto il giorno)

Tag per ACS

Free tag

Share page with AddThis