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POLITICA: “CON LANDINI RINASCE LA SPERANZA” - GORACCI (CU): “COSTRUIAMO INSIEME LA VERA SINISTRA CHE SERVE AI LAVORATORI E AL PAESE”

In sintesi

Il consigliere regionale Orfeo Goracci saluta con favore la discesa in campo politico del segretario della Fiom, Maurizio Landini: “c'è bisogno di una grande formazione di sinistra – afferma Goracci – che si ponga l'obiettivo di lottare per la difesa e l'ampliamento dei diritti dei lavoratori, dei diritti sociali sanciti dalla Costituzione e conquistati dalle masse nelle grandi lotte del dopoguerra”.

(Acs) Perugia, 16 marzo 2015 - “Le dichiarazioni d'intenti del compagno Landini, circa l'impegno per la formazione di una forte e radicata coalizione sociale di sinistra, sono da accogliere con viva attenzione e rinnovata speranza da parte di tutti coloro che credono in un altro mondo possibile e, anzi, necessario”: lo sostiene il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) a proposito della discesa in campo politico del segretario nazionale della Fiom.

“Non è mia intenzione – afferma Goracci - entrare nelle questioni interne del sindacato circa l'opportunità o meno di un'iniziativa politica capitanata da un suo esponente di punta. Mi preme rilevare, invece, l'indifferibile necessità di un ampio e plurale schieramento che si ponga l'obiettivo di lottare per la difesa e l'ampliamento dei diritti dei lavoratori, dei diritti sociali sanciti dalla Costituzione e conquistati dalle masse nelle grandi lotte del dopoguerra, condotte sotto le bandiere del Pci, dei partiti di sinistra e delle forze cattoliche più progressiste (nonché sotto quelle del sindacato). Quelle conquiste di civiltà, progresso, uguaglianza, emancipazione, sono infatti, oggi più che mai, minacciate dal 'renzismo' e dalla sua filosofia neoliberista, autoritaria, che nulla ha a che vedere con i vari filoni di pensiero della sinistra, sia essa comunista, socialdemocratica o cattolico–sociale e che rappresenta, anzi, una vera e propria 'mutazione genetica' della tradizione democratica e progressista italiana”.

“Contro questo 'berlusconismo senza Berlusconi' – prosegue Goracci - è assolutamente necessario mettere in campo, su un piede di parità, tutte le forze che si hanno a disposizione nella galassia della vera sinistra variamente connotata. Se si saprà uscire da logiche autoreferenziali e autocastranti di 'primato politico' e di malintesa 'egemonia' da parte di forze politiche che spesso hanno perso anche ogni capacità di presa reale sulla società, allora si sarà fatto, da parte di ognuno di noi, quel passo indietro che solo può consentire di farne due avanti decisivi. A tal proposito, credo sia opportuno che Landini inizi a lavorare alla formazione di una costituente quanto più partecipata, aperta e collegialmente condotta: i personalismi, da Mariotto Segni a Di Pietro, da Berlusconi a Casini fino a Renzi e Salvini, tutti nati nei talk show televisivi, ci hanno insegnato che ogni formazione nata sotto la loro stella è destinata a perire per asfissia e ripiegamento su se stessa”. “Non di una 'lista Landini' c'è bisogno – conclude - ma di una grande formazione di sinistra di massa, capace di ridare una speranza a chi vive del proprio lavoro, a chi è emarginato, escluso e lotta, tra mille difficoltà, per una società migliore, per quello che Marx chiamava, con lucidità e coraggio, 'cambiamento dello stato di cose presente'”. RED/pg

Data:
Lunedì, 16 Marzo, 2015 (Tutto il giorno)

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