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POLITICA: “INGLORIOSA FINE DELLA LEGISLATURA REGIONALE: BLOCCATE LE PROPOSTE DI LEGGE SU POLITICHE GIOVANILI E DI GENERE” - PER STUFARA (PRC): “IL PATTO DEL NAZZARENO IN SALSA UMBRA È VIVO E VEGETO”

In sintesi

Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista, Damiano Stufara, commenta criticamente la decisione della Terza commissione di non portare in Aula le proposte di legge sulle politiche di genere e sulle politiche giovanili, evidenziando che “con le elezioni decadranno tutte le proposte di legge non affrontate”. Per Stufara “un accordo stretto fra i capigruppo di PD e PSI, complice la Giunta, con i parigrado dei gruppi di destra impedirà al Consiglio regionale di approvare due leggi che avrebbero contribuito ad innalzare il livello di civiltà dell'Umbria”.

(Acs) Perugia, 25 marzo 2015 - “Gli inciuci fra il duo PD-PSI e le forze di centrodestra del Consiglio regionale proseguono. Dopo l'infausta legge elettorale, che oltre a ledere l'uguaglianza del voto degli umbri determinerà la delegittimazione dei futuri eletti nell'Assemblea legislativa regionale, sottoposti al fuoco di fila dei ricorsi e delle sentenze di Tribunali e Corte Costituzionale, ora si eliminano dall'elenco dei provvedimenti da esaminare proposte di legge importanti, che tanti umbri stavano attendendo, sperando in un sussulto finale da questa legislatura ormai agli sgoccioli”. Lo dichiara il capogruppo regionale di Rifondazione comunista, Damiano Stufara.

Secondo il consigliere, “con un vero e proprio blitz, un accordo stretto fra i capigruppo di PD e PSI, complice ovviamente la Giunta, con i parigrado dei gruppi di destra (FI, FdI, NCD) impedirà al Consiglio regionale di approvare due leggi che avrebbero contribuito ad innalzare il livello di civiltà dell'Umbria: si tratta del disegno di legge 'Norme per le politiche di genere e per una nuova civiltà delle relazioni tra donne e uomini', da tempo approvato in Commissione dopo un lungo e complesso esame, e della proposta 'Norme in materia di politiche giovanili', affossata oggi in Terza commissione su proposta del presidente Buconi e il sostegno del PD. La legge sulle politiche di genere – aggiunge - conteneva anche le proposte da anni avanzate dal gruppo di Rifondazione comunista per contrastare la violenza sulle donne, che tante vittime ha purtroppo prodotto in Umbria, insieme a quelle per demedicalizzare il parto, riconoscendo alle gestanti il diritto di partorire a domicilio o nelle case maternità. Al di là delle belle parole nelle ricorrenze pubbliche o a seguito dei tanti femminicidi che avvengono in Umbria, al di là della retorica sulla partecipazione dei giovani alla vita sociale e politica regionale – rimarca Stufara - il PD e la Giunta hanno scelto di non decidere, mandando al macero il lavoro che in molti mesi di confronti si era prodotto. Venerdì 27 termina la potestà legislativa di questo Consiglio regionale e con le elezioni decadranno tutte le proposte di legge non affrontate. Solo il gruppo di Rifondazione Comunista – conclude - ha posto la questione della necessità di un pronunciamento dell'Aula tanto sulle politiche di contrasto alla violenza sulle donne che sulle politiche per i giovani. Evidentemente nel patto PD-FI questi sono temi che non possono nemmeno essere affrontati”. RED/mp

Data:
Mercoledì, 25 Marzo, 2015 (Tutto il giorno)

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